Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
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1998
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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Si aggiunga l'altra responsabilità morale, propria della nuova borghesia materialistica, la febbre dei subiti guadagni, con le conseguenze della possibile rovina nel lusso della prosperità della patria e del mantenimento del popolo nella miseria abbrutente.63)
A questo punto non si Tede con quale speranza di accoglimento venga pressantemente richiesto, come rimedio, l'impegno sociale e politico della classe mezzana.64) Il timore di una decadenza civile e morale provocata dal benessere esprime sia l'influenza del severo idealismo mazziniano sia del moralismo dei moderati ancora una volta convergenti;65) un elemento invece da cui emerge il radicalismo repubblicano è la critica alla forma di governo monarchica, fonte di sprechi e sperperi per il costo della lista civile, le cui uscite andrebbero meglio impiegate nella dotazione di opere pubbliche, e luogo di corruzione per il lusso ed i favoritismi della vita di corte.66)
In che modo uscire allora dal disastro finanziario dello stato?
Tralasciando le richieste generiche di oculatezza nelTevitare gli sprechi, di diminuzione delle tasse, di saggia amministrazione, oppure di lotta ai monopoli, Ì veri rimedi a cui VAdda dà risalto sono due, la moralità dei politici e la capacità di accrescere la produzione nazionale.
La critica più feroce viene portata contro l'inefficienza, l'indifferentismo, l'ambizione: un'esigenza etica valevole tanto per chi ha responsabilità pubbliche quanto per chi agisce nel campo economico.67)
63) L'internazionale cit., parla dei ricchi solo premurosi di lucrare e di fare straordinari guadagni; Il lavoro non basta ai bisogni, 8 gennaio 1873, cita l'esempio negativo di Venezia, Genova e Firenze dove si cominciò dalle case ricche a pompeggiare in un lusso eccedente e corruttore, e a bazzicare nei ridotti causando la decadenza.
**) Del ceto medio in Italia cit
65) Ibidem. La condanna senza appello della classe dirigente della Destra, contenuta nell'articolo, ha in fatti come premessa una citazione degli Scritti politici del moderato Terenzio Mamiani: il pessimo (tra i vizi moderni) si è quella inerzia della gente mezzana a combattere il male e zelare il bene, quel difetto di fede profonda ed inconsumabile nella verità e nella giustizia; quei concetti or dubbiosi, or travolti intorno ai diritti ed alle franchigie, come intorno agli uffici ed alle virtù ed imprese cittadinesche, quello scarsissimo sentimento dell'abnegazione e del dovere.
<) Gli esempi riguardano il regalo della villa di Picinisco al principe Amedeo, da parte del re (Notizie politiche, 30 aprile 1873), la preferenza da dare a stanziamenti per la costruzione di ferrovie anziché per la lista civile del re (Gita oltralpe, 10 gennaio 1874) e, riferita a Napoleone III ma imputabile a qualunque sistema monarchico, le pensioni vitalizie e di circostanza accordate a carico della lista civile (Rivistapolitica, 22 ottobre 1870).
67) Basti citare Caro Direttore, 1 ottobre 1870: Bando agli intriganti, agli ambiziosi, ai cacciatori d'impieghi e di cariche, ai corrotti ed ai corruttori, ai pigri ed ai vili, ai gridatori di piazza, ai poco timorati di coscienza: Onor. Direttone dell'Adda, 7 agosto 1872: alla parola deve essere di corollario l'azione nelle faccende che riguardano la cosa pubblica, onde non avvenga che il pubblico denaro serva a qualche uso [...] cui non fu destinato. All'ertali!. Sì veda anche Uinternaonale cit, ma gli articoli sono innumerevoli.