Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
anno
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1998
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pagina
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332
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Marco Maggioni
La crescita produttiva invece dipende dalla capacità dell'Italia, come sistema paese per così dire, di aderire allo sviluppo caratterizzante le principali potenze, ponendo le condizioni che rendano possibile tale risultato (istruzione diffusa, vittoria sull'oscurantismo cattolico antipatriottico, estensione dell'intraprendenza professionale-imprenditoriale, tenore di vita meno miserevole del popolo, tranquillità sociale).
Viene delineata insomma una vera e propria missione pedagogica della borghesia per insegnare ciò che più conta, l'amore al lavoro, all'economia, al risparmio che costituisce la principale delle doti di un popolo e che va proposto urgentemente tanto ai grassi capitalisti quanto al proletariato.68)
Nell'indicazione degli strumenti concreti il giornale aderisce al programma della Sinistra parlamentare: non solo l'abolizione della tassa sul macinato, di altre imposte (specie quella del dazio consumo), del corso forzoso della moneta, ma anche la perequazione del sistema delle imposte secondo i redditi (con la connessa esenzione dell'entrata che soddisfa alle necessità vitali) e la lotta alle ingiustizie dell'accertamento e della riscossione su cui i lamenti assumono perfino connotazioni classiste.69)
Invece si rifa, almeno in una certa misura, al programma mazziniano la richiesta di promuovere società operaie, banche di credito, società di incoraggiamento alle arti e ai mestieri o per l'assunzione di appalti.70)
L'auspicio insistente che l'Italia possa partecipare al sorprendente movimento, che domina ovunque, e ovunque viene d'assai migliorando e rialzando le pubbliche e private condizioni conduce a suggerire, quasi con assillo, l'attivismo, l'industria, l'intrepidezza, ciò che estingue insomma nel meglio la modernità:71) nell'ottica di una patria chiamata a grandi mete troviamo la soddisfazione per il moltiplicarsi delle esposizioni commerciali, agricole e industriali, cui vengono dedicati parecchi articoli; l'attenzione data alle innovazioni tecniche capaci di accrescere la produttività; la richiesta frequente di valorizzazione delle scuole tecnico professionali Ed ecco anche la proposta di iniziative concrete, a cominciare da quella di Garibaldi il quale,
6*) Del ceto medio in Italia cit e Ancora delle se/aiuole, 19 giugno 1872.
69> Del ceto medio in Italia cit: Una commissione composta in buona parte di regii impiegati ed in altra di opulenti senza alcun controllo, fuorché quello di un'altra commissione, ancor più interessata, senza malleverie, tranne la tardissima e dispendiosa di una autorità giudiziaria, ornai troppo inchinevole ai voleri di chi più puotc, distribuisce la tassa a destra ed a sinistra, col chiaro intendimento di colpire sopra ogni altro quel ceto medio al quale non appartiene. Invece L'imposta sui fabbricati, 24 gennaio 1872, cita, approvandolo, il principale giornale moderato milanese, La Perseverane a proposito di arbitrarietà di accertamenti e multe. Anche il parlamentare lombardo, Angelo Mazzolerà, negli stessi anni si scaglia contro gli arbitri fiscali di certi procuratori e le arbitrarie interpretazioni di certi esattori: A. MAZZOLENI, op. dt.t p. 362.
7) Del partito democratico in Italia ót
71) // lavoro non basta ai bisogni, 4 gennaio 1873.