Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
anno
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1998
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pagina
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334
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334 Marco Marno/ti
In definitiva il programma economico dell'Adda si distingue, da una parte, per l'assenza della capacità propositiva di un piano di soluzione al disavanzo pubblico e, dall'altra, per una attenuazione delle richieste economiche di tradizione democratico ugualitaria tra le quali vengono privilegiate le ovvie e generali proposte di riduzione del fiscalismo e quelle liberiste a favore dello sviluppo, della iniziativa produttiva, dell'attività bancaria e finanziaria al di fuori di posizioni dominanti.
Usidda perciò appare più moderata.della Sinistra Estrema di Bertani ed in pratica tesa alla salvaguardia degli interessi dell'ambiente dei ceti medi in ascesa. Così le società operaie e le cooperative di mutuo soccorso, di cui parla Michelangelo Torresini nel suo programma per il partito democratico in Italia non hanno a che fare nemmeno con l'interclassismo mazziniano degli aiuti e agevolamenti dati al metodo d'associazione destinato a riunire nelle stesse mani il capitale e il lavoro : infatti la scelta di Torresini va in favore delle società fra piccoli borghesi ed industriali di perfezionamento, di industrie, di incoraggiamento alle arti ed ai mestieri, o per l'assunzione di appalti .79
È da notare anche la significativa assenza, dalle pagine dell'Adda, della tradizionale richiesta democratica dell'utilizzo e dell'esproprio delle terre incolte. Forse anche qui gli interessi del ceto mezzano lecchese erano troppo forti? Se a questo punto analizziamo le prese di posizione di fronte alle leggi finanziarie dei governi succedutisi dal 1870 al 1874, possiamo scoprire, pur attraverso la sporadicità dei commenti, alcune conferme significative di questo orientamento ideologico.
H ministro delle finanze Quintino Sella, dal dicembre 1869 al giugno 1873, durante gli anni del governo Lanza, presentò al parlamento i cosidetti progetti omnibus per il risanamento del debito pubblico dello Stato e per rottenimento del pareggio del bilancio: essi vennero presentati il 10 marzo 1870, il 15 marzo 1871, il 12 dicembre 1871 e il 2 aprile 1873.
Nonostante le critiche usuali del giornale contro il fiscalismo oppressivo, dagli articoli non emerge un'opposizione effettiva alla politica di bilancio del governo. Infatti o vien data notizia, asetticamente e telegraficamente, dei
p. 374. Per la posizione di Bertani sugli eserciti permanenti, incompatibili con la libertà, si veda A. BERTANI, Della opposizione parlamentare, Milano, Robecchi Levino, 1865, pp. 31-41: vi si propugnano 1*armamento universale e gli Italiani tutti combattenti. Vale la pena notare che Fon. Angelo Mazzolcni pure della Sinistra Estrema, presentando il suo programma elettorale del novembre 1874, non parla di nazione armata ma chiede solo generiche riforme sui bilanci della guerra e della marina: A. MAZZOLENI, op. ci/., p. 512.
76) Per il programma di Bertani si veda il suo Discorso di Agostino Bertani deputato per Ri-mini pronunciato al banchetto offertogli dai suoi elettori la sera delli 8 gennaio 1877, Rimini, Tipi Alberarli e C, 1877, p. 16. Le idee di Torresini provengono da Del partito democratico in Italia ót e da Del ceto medio in Italia cit. L'associazione di capitale e lavoro è citata da G. MAZZINI, Le classi artigiane, in Roma del popolo, 12 e 19 aprile 1871, riportato in G. MAZZINI, Scritti politici. Tomo terzo, Torino, Einaudi, 1976, p. 570.