Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lecco. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <341>
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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dei paesi, nei quali per viste politiche fu mantenuta l'ignoranza! Osservate il Napoletano, osservate la Sicilia. Forse che il brigantaggio sussisterebbe fra quelle infelici popolazioni, se fossero più istruite? .91>
H fine supremo cui tende il senso civico viene chiarito in due articoli che prendono in esame le diverse idee del dibattito sulla obbligatorietà della scuola elementare: Nel rapporto fatto dalla Commissione dal Parlamento incaricata di studiare il nuovo ordinamento dell'esercito, leggonsi queste notevoli parole: "L'istruzione obbligatoria e laica, intesa a formare all'amore della patria e della libertà la mente ed il cuore di tutti i cittadini, è 1J'indispensabile complemento del servizio militare obbligatorio. Il maestro di scuola fu il principale coadiutore di Scharnorst e di Moltke nella preparazio­ne delle loro vittorie [...] Sempre più importante diventa nei soldati la intelli­genza. Meglio che cinque mila cavalli di più varranno per l'esercito sessanta mila analfabeti di meno [...] H ministro della guerra farà opera vana e spre­cherà il denaro che spende se contemporaneamente al miglioramento dei nostri ordini militari non miglioriamo la condizione morale e intellettuale delle nostre popolazioni, sottraendole al doppio giogo della ignoranza e del clero, per istinto e per disciplina di corpo nemico del proprio paese".92)
Accanto allo scopo politico, pubblicamente e con grande passione veni­va proposta una educazione popolare come conquista del vero e della virtù, addirittura della perfezione per la felicità: in sostanza l'effettivo scopo era molto simile ad un indottrinamento storicamente piuttosto pericoloso.
D'altra parte questa era l'Europa del tempo, in cui l'Italia doveva e vo­leva vivere senza fare troppo la figura del vaso di coccio, sforzandosi di imitare paesi come gli Stati Uniti, l'Inghilterra, l'Olanda, la Svizzera, per non parlare della Germania, cioè quelli protestanti nei quali l'educazione diffusa permette di realizzare la prosperità materiale e morale degli individui e del paese.93) I tradizionali valori di ordine, ubbidienza, sacrificio, dovere, ven­gono ripetuti e riproposti quasi monotonamente negli articoli, attraverso un mazzinianesimo addolcito che è difficile discostare dall'etica di Dio, patria, famiglia a cui tutti, liberali e democratici, finivano per ricondursi.
In buona parte (la patria suscitava certo contrasti) ci si riconosceva negli stessi principi proposti da sempre dalla Chiesa, solo che lo Stato moderno,
*!> Istruzione e lavoro, 23 marzo 1872. Anche l'articolo Uistruom in Italia 17 ottobre 1874, si conclude con lo stesso concetto: È noto che quanto più sono frequentate le scuole, tanto più riescono deserti li ospitali e le carceri Sulle prigioni di Ginevra si vide un giorno sventolare la bandiera bianca, per annunciare che erano vuote. E la ragione è che da qualche anno là più non si trovano analfabeti.
9 Ibidem e, con lo stesso titolo, il 14 ottobre 1874, dove si parla ancora della Prussia e del ruolo del sistema scolastico nel suo progresso storico,
w) per l'esempio di questi paesi si vedano ha voce di un maestro ài scuola dt, L'istrr/qtom in lidia, 14 ottobre 1874 e Utilità delle biblioteche circolanti cit