Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
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1998
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344 Marco Mangioni
qualche milione d'analfabeti, perché l'errore, più che l'ignoranza, è sorgente di mali.97)
La reticenza è indice del singolare rapporto àéX'Adda con gli internazionalisti: da una parte il rifiuto netto delle loro idee, dall'altra l'impossibilità di rimanerne estranea completamente visto l'impegno pratico comune sui problemi sociali. Curiosamente accade allora che vengano, se possibile, ignorati, quasi per imbarazzo. Netta è invece la presa di posizione sulla politica scolastica dei governi Lanza e Minghetti e, a livello locale, dell'amministrazione comunale.
Dal 1870 al 1874 si succedettero tre ministri della pubblica istruzione: Cesare Correnti dalla fine del 1869 alle dimissioni del 15 maggio 1872, Antonio Scialoja dall'agosto 1872 al febbraio 1874 e, dalla metà del 1874, Ruggiero Bonghi.
UA.dda passa da un appoggio pressoché totale a Correnti,98) ad un atteggiamento meno morbido verso Scialoja, ad un'opposizione netta e decisa nei riguardi di Bonghi Ciò a dimostrazione della disponibilità del giornale anche verso la Destra quando essa sapesse scegliere una politica riformatrice in senso laicista e patriottico. Correnti in effetti dimostrò un certo dinamismo coi suoi diversi progetti di legge, ripresentati anche più volte in parlamento dal 1870 in poi, sull'abolizione delle facoltà teologiche nelle università statali, sull'assegnazione delle scuole secondarie alle province, sulla unificazione dei primi tre anni delle scuole secondarie di carattere classico e tecnico (corrispondenti all'attuale media inferiore), con la collocazione del latino tra le materie facoltative, sull'obbligo della scuola elementare e sulla apertura di scuole politecniche.99)
I commenti àeNA.dda sono sempre favorevoli al ministro che peraltro ebbe assai scarso successo nel far approvare le sue proposte.
Vengono calorosamente appoggiati in particolare gli interventi tesi a migliorare le condizioni di lavoro dei docenti, a cominciare dagli adeguamenti salariali definiti un atto di giustizia verso una classe benemerita.100)
Qualche attenzione viene dedicata alle vicende che determineranno le dimissioni del ministro, nel maggio 1872, a causa del rifiuto della Camera di approvare l'abolizione dei direttori spirituali nelle scuole secondarie, un atto
97) Utilità dille biblioteche circolanti cit. Si noti, per inciso, che sull'Addi compaiono articoli tratti da pubblicazioni di varia tendenza, ma non compare mai un articolo riportato dal Gatgettino Rasa, il giornale più filointcrnazionalista di Milano.
98) Cesare Correnti, nel governo Lanza-Sella, rappresentava il Centro. In passato aveva fatto parte della Sinistra del parlamento piemontese e, in quello italiano, era piuttosto inviso ai gruppi più conservatori della Destra.
w) G. CANDELORO, op. àt.t voi. V, pp. 408-409.
IOO) Rivista politica, 3 giugno 1871.