Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lecco. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <345>
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L'Adda dì Lecco 1870-1876
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giudicato troppo anticlericale dalla maggioranza della Destra,,(M) e del­l'esame del progetto di legge che dovevasi discutere sugl'insegnanti del­l'istruzione secondaria. A dimissioni avvenute il giornale commenta che il coraggioso ministro Correnti esce dal ministero quale iniziatore di due proposte liberali.102)
Anche la riforma della scuola secondaria viene apprezzata, con la previ­sta unificazione dei tre anni iniziali, in alcuni articoli che presentano delle proposte applicative dello studio facoltativo del latino, in relazione alle esigenze delle famiglie di Lecco.
Le accuse al governo ed ai moderati sono quelle di clericalismo ecces­sivo per la conservazione di una presenza troppo rilevante del clero nella scuola, oppure di noncuranza nei riguardi di problemi urgenti, come l'apertura di nuove scuole per combattere l'analfabetismo.103) Se la scuola, manzonianamente, apre le vie per conoscere il vero ed il buono, infonde il culto della virtù, della famiglia e della patria , i caratteri distintivi devono essere l'eticità, la laicità, l'obbligatorietà, ma anche l'apertura all'iniziativa privata, specialmente delle società di mutuo soccorso, e l'attenzione alle esigenze fondamentali della popolazione, anzitutto con l'istruzione professio­nale.
Ne derivano le scelte a favore delle scuole tecniche, le richieste di scuole e biblioteche per adulti, la necessità di portare l'istruzione nelle cam­pagne. Ingenuamente ci si aspetta dalla scuola (ma non solo i democratici) una conversione interiore degna dei cittadini della nuova Italia.104)
t01) G. CANDELORO, op. ci/., voi. VI, p. 14 e suìl'Adda, Un po' di tutto, 18 maggio 1872.
w Rivista politica, 18 e 25 maggio 1872.
10) L'on. A. MAZZOLENI, op. àt., pp. 424-429, parla anch'egli della necessità di salari più alti dopo essersi rammaricato della bocciatura della proposta di Correnti Richiede inoltre maggiore diffusione delle scuole nelle campagne, l'abolizione dell'insegnamento religioso e la sua sostituzione con un insegnamento di catechismo civile, come illustra nell'emendamento, poi bocciato, presentato alla Camera il 28 gennaio 1874, durante la discussione del progetto Sciatola sull'obbligo scolastico.
I04) Significativo è il programma elettorale del rappresentante laico moderato alle elezioni del novembre 1870, Graziano Tubi: Occorre infine che venga promossa e diffusa l'istruzione, principalmente riguardo all'agricoltura ed all'industria; e perciò riterrei necessaria l'istituzione di alcune scuole industriali, ove l'operaio potesse gratuitamente apprendervi l'uso delle macchine ed i processi industriali che più lo interessano. Oltre a ciò è necessario che provvide leggi, che già in Francia ed altrove favoriscono l'invenzione e la produzione, vengano da noi pure attivate (Lf eledoni, 19 novembre 1870). Si noti che nel programma del candidato della Destra, Angelo Villa Pernice, non si dice nulla sulla scuola. Agli adulti si rivolgono varie iniziative per la diffusione della lettura. Ad esempio l'attività dell'Associazione italiana per la educazione del popolo, esistente dal 1865, con un sottocomitato a Lecco dal 1867, sostenuta da comuni e privati per l'istruzione nelle campagne. Nel 1870 essa offre sussidi a 72 scuole ed ha come presidente Giacomo Vicini, direttore della scuola tecnica comunale e collaboratore del'Adda (Rivista poetica, 22 gennaio 1870). La Biblioteca popolare circolante, iniziata dal­l'ispettorato scolastico, accresciuta dal Comitato provinciale per l'istruzione nelle campagne e dalla Società operaia di mutuo soccorso, istituita alla fine del 1870, ha sede presso la scuola