Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
anno
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1998
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pagina
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346
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346 Marco Mamoni
IV Militarismo e pacifismo
I problemi del bilancio statale coinvolgevano anche gli stanziamenti per l'esercito dei quali, come per l'istruzione, YAdaa richiede più volte aumenti quantitativi e qualitativi, imposti dal pericolo di minacce esteme e in ogni modo- dalla necessità di dare sicurezza alla nazione.
E il conflitto franco-prussiano del 1870 a determinare una attenzione preoccupata del giornale sul problema dell'efficienza militare: si ritiene così in dovere di segnalare con prontezza e di approvare con spirito patriottico le maggiori uscite decise dal governo, sottolineando in particolare gli ammodernamenti di ogni specie previsti per i vari corpi militari.105)
Naturalmente nell'agosto 1870, per l'occupazione di Roma, dà notizia delle ulteriori spese ed insieme del famoso discorso del 2 agosto, in Senato, del generale Cialdini, in opposizione ai risparmi sull'esercito, previsti da Sella.
Negli anni successivi il timore e a volte la quasi certezza, che la Francia potrebbe intervenire militarmente a favore della Santa Sede,106) dà conferma della necessità di un rafforzamento militare. La vittoria prussiana diffonde poi la convinzione che la storia moderna sia dominata da antagonismi inevitabili di potenza, da ambizione e desiderio di dominio: è l'ambiguità del progresso, esaltante perché supera in molti campi il passato, deludente poiché rivela che l'uomo è sempre uguale a se stesso, disposto con indifferenza a compiere massacri disumani107) L'Italia, più debole rispetto alle principali nazioni, non può che trame le conseguenze.
tecnica e possiede 400 volumi, conservati e distribuiti a cura del comune per la crescita morale ed intellettuale degli operai, per dare ad essi utili cognizioni e per creare l'abitudine alla lettura. Altre biblioteche esistono nella provincia {Biblioteca popolare circolante di Lecco, 3 dicembre 1870).
105) per esempio la Rivista politica del 29 luglio 1871 che chiede esplicitamente di non ridurre le spese per l'esercito e annuncia, pur senza certezza, che il ministero intende chiedere 150 milioni per opere di fortificazione. Nel 1872 si riferisce dell'allestimento di 800 cannoni del nuovo materiale da campagna, della visita dell'ingegnere navale Vigna presso gli stabilimenti marittimi inglesi ai fini dello sviluppo della marina sì da guerra che mercantile e di esperimenti a Torino su nuovi tipi di cannoni (Rivista politica, 16 e 23 marzo, 1 giugno). Numerose notizie simili compaiono anche nel 1873 e nel 1874.
>06) Tali timori sono più evidenti naturalmente nel 1871 e vengono espressi dalla Rivista politica del 4 marzo in modo generico; in modo più preciso il 24 giugno allorché si citano le pressioni sul governo francese da parte dei deputati clericali dell'assemblea ed ancora più esplicitamente il 29 luglio commentando un discorso del presidente Thiers di cui viene notata l'ambiguità delle parole a proposito del ripristino del potere temporale.
J073 I commenti più accorati sono opera del Romito di Montebarro con alcune sue lettere al direttore: mi tocca di vedere un milione di uomini armati contro un altro milione, e di leggere il racconto di zuffe da giganti e la caduta di migliaia di vittime per causa di quella suprema iniquità che è la guerra. Il povero Romito griderebbe ai quattro venti il pax vobis del