Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lecco. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <350>
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abilità dei medici militari, incapaci di tradire e di concedere facili, immoti­vate esenzioni.117)
L'antimilitarismo permea anche la polemica contro la monarchia, tipica del repubblicanesimo: la monarchia, per sua essenza, si fonda sul principio d'autorità, fino alla prevaricazione; essa può sussistere nell'età moderna solo se sorretta e difesa dalla paura, dalla violenza della forza pubblica. H potere personale inoltre non può non scontrarsi con gli altri poteri consimili, in una gara di prepotenza, di difesa a tutti i costi dell'onore e del prestigio, a costo di orrendi massacri tra i popoli dilaniati dalle gelosie reciproche dei sovrani. Di qui nasce l'interpretazione della guerra franco-prussiana come scontro della volontà di dominio di due monarchi.118) Null'altro si può desiderare, dopo tutto ciò, se non abolire la guerra, segno di inciviltà, costruendo un movimento sempre più coinvolgente come nel proposito del Congresso Internazionale della pace.
Nell'ottobre 1872 compaiono tre articoli sul congresso di Lugano; nel primo, il 2 ottobre, YAdda riporta dal Secolo di Milano parti della lettera indirizzata da Victor Hugo ai partecipanti: con enfasi tipica dell'autore dei Miserabili si preannunciano come certi gli Stati Uniti d'Europa che incorone­ranno il vecchio mondo ed in cui noi avremo lo spirito di conquista tra­sformato nello spirito di scoperta, avremo patria senza frontiera, la gioventù senza la caserma, il coraggio senza il combattimento , e in conclu­sione: Sul mondo sarà un torrente di luce. Che cos'è tutta questa luce? è la libertà! che cos'è questa libertà? è la pace .
H 12 viene pubblicato, invece un augurio di Garibaldi che non ha po­tuto essere presente ma aveva partecipato a precedenti congressi, anche come presidente. La lettera, riportata dal giornale mazziniano L'Unità Italiana, prevede anch'essa la futura repubblica democratica che abolirà la guerra dalla storia umana e porterà la fine dei dispotismi monarchici o chiesastici; della permanenza di quest'ultimo, in particolare, vien ritenuto responsabile il Thiers, con la sua politica gesuitica. Tra le due lettere tuttavia, il 5 ottobre, compare nella Rassegna settimanale una rapida e sarcastica stroncatura del Congresso di Lugano: Le meschine proporzioni, e l'esito ancor più meschi­no del Congresso di Lugano, ci consigliano d'astenersi [sic] da ogni com-
,,73 La Uva, 5 agosto 1871. Si ricordi che in alcuni stati preunitari non esisteva il servizio militare obbligatorio e che la sua introduzione al compimento dell'unificazione, creò difficoltà di applicazione notevolissime.
n8) Caro Dire/toni, 20 agosto 1870, parla di pazza smania d'ambizione che condanna migliaia d'uomini a scannarsi a vicenda; Caro Direttore, 10 settembre 1870, dichiara che Dio castiga i popoli per l'insipienza dei loro governanti; la Rivista politica del 17 settembre 1870 esplicitamente denuncia: La guerra fu voluta da due uomini, le spese sono pagate dalle due nazioni che furono trascinate a combattersi; il 5 marzo 1873 è la lettera di Garibaldi, riportata dal Movimento di Genova, a dichiarare che la monarchie tolgono i figli e le sostanze [...] per ingrassare e mantenere nei godimenti la metà privilegiata del paese.