Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
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1998
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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mento: ci si richiama così alla linea mazziniana di non adesione, già espressa chiaramente in passato al Congresso di Ginevra del 1867.
Allora Mazzini intendeva difendere la sua Alleanza Repubblicana Universale, in cui riponeva non poche speranze, e sosteneva l'insufficienza del pacifismo in nome della giusta guerra dei popoli per l'indipendenza: quanto all'Europa proponeva una battaglia di Maratona per la sua edificazione.113)
V Ordine pubblico e società
L'Italia che emerge dalle pagine dél'Adda è quella di un paese di disordini e di ribellismo diffuso: l'estensione dei fenomeni di criminalità e la loro gravità, l'estraneità di larga parte della popolazione alla stessa idea di soggezione alla legge, l'opposizione crescente di origine clericale, reazionaria e internazionalista, contribuirono a creare questa immagine.
La Chiesa alimentava un'ostilità continua al nuovo stato di cose, i borbonici non erano scomparsi nel sud, gli internazionalisti, al di là del loro numero, facevano sempre più paura. Né erano scomparsi gli insurrezionalisti repubblicani, più o meno mazziniani, contro i quali si agì con durezza nel 1869 e 1870. Cospirazioni, omelie sovversive, scioperi agivano contro il sistema mentre la delinquenza, nelle sue varie forme, confermava anche all'estero la visione dell'Italia come di un paese fragile e minacciato.
Per l'Adda la responsabilità primaria appartiene alla Destra ed ai suoi governi: infatti l'attuazione dell'idea di laicità dello stato contro la posizione privilegiata del cattolicesimo appare carente; il necessario riformismo sociale ed economico, che valga a ridurre il disagio contadino ed operaio, risulta insufficiente, mentre l'estraneità della popolazione al nuovo ordine politico non viene contrastata in modo adeguato.
Alla famiglia è apertamente imputata, per di più, un'apatia sociale retaggio di una mentalità atavica e addirittura, viste le condizioni di vita miserrime del tempo, di una malintesa avidità di guadagno. Vengono condannati infatti tutti quei capi di famiglia che per malintesa avidità di guadagno sacrificano i loro figli in tenerissima età ad un lavoro negli opifici, che non ponno sopportate, per cui vedi tutti quei poveri tapini storpiati, deformi, rozzi, crescere coll'odio nell'animo verso coloro che li tengono in tale stato di sofferenza e di disprezzo; e che quando arrivano alla età virile, così inedu-
119) M. SARFATTI, La nascita del moderno pacifismo democratico ed il Congìs internatio nal de la paix di Ginevra nel 1867, in Quaderni de il Risorgimento Edizioni Comune di Milano, s.d, pp. 32-33.