Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
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1998
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358 Marco Maglioni
condanna poi il fatto che la carcerazione preventiva sia mediamente di oltre tre mesi ma possa arrivare fino a cinque anni (in Francia è di 15 giorni) e che gli arresti preventivi siano annualmente circa 90.000 (in Francia 10.000). Ciononostante c'è chi propone di introdurre la deportazione recandosi magari con apposite navi a prendere possesso dell'Isola di Borneo.144)
Dalle pagine del giornale emergono i principi umanitari propri della cultura democratica della Sinistra, ma anche il tentativo di richiamare ad una applicazione più avanzata dei principi liberali cui gli stessi moderati si rifacevano. In sostanza si spingeva per un pluralismo sociale effettivo e per una legalità rispettata con maggiore coerenza.
L'umanitarismo risalta in particolare da quella che possiamo definire, per il numero degli articoli e la passione che H anima, una campagna per il rifiuto della pena di morte e del duello.145)
Il radicamento, nella coscienza degli aderenti, di un profondo rispetto della vita umana è la prova che il mazzinianesimo diffuse effettivamente, pur in ambiti non vasti, un alto senso della dignità della persona, fondato sulla fiducia nella possibilità di far emergere il meglio della natura umana.
Gli stessi valori e le stesse condanne contro Filliberalismo della Destra troviamo nei democratici della Sinistra Estrema. Agostino Bertani è molto chiaro: Dopo aver transatto con la maffia [J/V], avete [ì moderati] dovuto chiedere nuovi poteri eccezionali; e, poco dopo, denuncia la consuetudine di abusar costantemente del Pubblico Ministero, facendolo partigiano del potere esecutivo e premere e premere [...] sulla magistratura.146)
Angelo Mazzoleni ritiene, da parte sua, che il problema della delinquenza dipenda in Italia da errori del governo: la soluzione va affidata all'efficacia
,44) Articoli del 2, 5 e 9 dicembre 1874. D 2 viene riferito un episodio da Alessandria: quel Giacomo Bonino che gemè in carcere più di tre anni, imputato di prevaricazione, senza che sia stato chiamato a dire le proprie ragioni in pubblico dibattimento. L'esistenza di un dibattito sul problema è dimostrato dalla citata presentazione alla camera, il 30 luglio 1870, di un progetto di legge per l'abolizione parziale del carcere preventivo da parte dei deputati della Sinistra Barazzuoli e Morelli a
U5ì Sulla pena di morte si veda il sonetto di P. Cominazzi, riportato da La Fama in occasione della condanna a morte dell'ufficiale mazziniano Barsanti arrestato dopo il tentativo insurrezionale di marzo a Pavia (3 settembre 1870); il consenso all'abolizione della pena di morte in Canton Ticino {Rivista politica, 6 maggio 1871); il commento alla fucilazione, in Francia, di alcuni arrestati della Comune (Rivista politica, 1 giugno 1872); la notizia della petizione al parlamento per l'abolizione della pena di morte ad opera dell'associazione universitaria di Genova e del rifiuto dell'adesione da parte degli studenti dell'università di Roma {Rassegna politica, 7 marzo 1874). La Rivista politica del 19 marzo 1870 condanna invece il suicidio come egoismo imperdonabile perché l'uomo ha dei doveri da compiere verso la società.
,4 A. BERTANI, Discorsi parlamentari, Roma, Tipografia della Camera dei deputati, 1913, pp. 241 e 243. In questo discorso del 14 giugno 1875 si condannano anche le persecuzioni politiche contro i repubblicani e le provocazioni organizzate dai prefetti e dalla polizia.