Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
anno
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1998
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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di buone leggi e all'educazione da diffondere poiché si è davanti ad un regresso morale delle masse. Vanno aggiunte naturalmente opportune riforme sulla indipendenza della magistratura dal potere esecutivo, sulla sua inamovibilità effettiva e, nella situazione esistente, sull'abolizione del pubblico ministero.147) Invece il giudizio di Luigi Anelli diventa perfino sconsolato: La nostra magistratura trabocca d'uomini scarsi di dottrina, d'onestà e di coraggio civile; d'uomini nei quali non bisogna il comando ma basta il desiderio del Governo per tradire la giustizia .148)
Invece l'attenzione agli interventi necessari sui problemi sociali ha, tra gli scopi principali, quello di evitare gli scioperi, che il giornale considera un turbamento inaccettabile dell'ordine pubblico, pur difendendo le ragioni dei lavoratori. La questione sociale coinvolge però problemi che vanno al di là di quelli dell'unità della società civile, avendo a che fare con l'idea stessa di popolo: se tutti i cittadini sono figli della nazione, a tutti spetta una qualità accettabile della vita materiale e morale, nel lavoro e al di fuori di esso.
La responsabilità del governo moderato è allora di essere insensibile alle necessità primarie della maggioranza degli italiani, di essere soddisfatto di un patriottismo per i privilegiati. Al contrario l'unità nazionale non può esistere senza che la popolazione riconosca di trovare nella patria una dignità personale attraverso la libertà dal bisogno. Le proposte conseguenti àéiA.dda stanno nella linea del riformismo mazziniano, cioè di una presenza attiva dello Stato col sostegno di una legislazione appropriata-Particolare è l'insistenza sugli orari di lavoro esorbitanti, specie per donne e fanciulli, con la richiesta di riduzioni sulla base delle stesse norme esistenti, comprese quelle austriache ancora in vigore.149)
GÈ scioperi delle setaiole nella prima metà del 1872 sollecitano un ulteriore interesse al problema. Compaiono infatti alcuni articoli sull'orario di
H7) A. MAZZOLENI, LOCI legislatura, Milano, Manini, 1875, pp. 328 e 351-358. C'è anche la denuncia dei processi arretrati e del fatto che, alla Corte d'appello di Roma, su 12.465 processi, 7.066 si sono conclusi per inesistenza di reato o insufficienza di prove.
,4<J> L. ANELLI, op. cit., p. 97.
M9) L'articolo Una buona legge caduta in dimenticanza del 19 marzo 1870 chiede l'applicazione della circolare 10 luglio 1862, n. 14 della sottoprefettura di Lecco, di un'altra circolare del 6 marzo 1861, n. 20 e della circolare 11 dicembre 1843, n. 381363128 [sic] del cessato Governo austriaco sulle condizioni di lavoro dei fanciulli d'ambo i sessi per riguardo della coltura intellettuale e della moralità , nonché del loro sviluppo fisico. La circolare austriaca vieta l'impiego dei fanciulli che non hanno compiuto gli anni 9 e che non abbiano due anni d'insegnamento elementare, a meno che il proprietario non li faccia istruire presso lo stabilimento. Esige poi un massimo di 10 ore di lavoro per chi abbia meno di 12 anni lasciando inoltre ad essi almeno il tempo di otto ore per dormire, ed evitando sempre di tenerli durante il lavoro in posizioni incomode, se non per breve tempo . C'è da credere che non fosse molto rispettata.