Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lecco. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <361>
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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Diventa così insopportabile la nomina di sacerdoti alla carica di ispettori scolastici,154) mentre suscitano ironia le processioni religiose, che si vorreb­bero senz'altro vietare con disposizioni legislative,155) e provocano perfino sarcasmo le associazioni parrocchiali come le Figlie di Maria.15
Un senso di pericolo e di minaccia traspare da eventuali o imminenti iniziative di formazione di movimenti politici dei cattolici: se le processioni costituiscono un problema di ordine pubblico, un partito di cattolici rappre­senta una questione di salvezza dello Stato.
Decisa condanna riceve perciò il governo che lascia tranquillamente radunare nei suoi Stati un congresso di settarii, tendenti a rovesciare non solo il regime presente governativo, ma bensì a sconvolgere l'ordine sociale, a ritornare all'impossibile la società umana. Con tali parole viene giudicato, a pochi giorni dalla chiusura, il congresso nazionale cattolico di Venezia del giugno 1874, premessa alla costituzione, l'anno successivo a Firenze, dell'Opera dei Congressi e dei Comitati cattolici.157)
Nella foga polemica YAdda dimentica praticamente la realtà storica poi­ché vede un desiderio dei clericali di compartecipare alle elezioni proprio quando Pio IX dichiarava più esplicitamente il non expedit sulla loro partecipazione e mentre il congresso si pronunciava per un rigoroso intransi-gentismo astensionista,158) Comunque non si può concedere la libertà a chi la
,54) Gli ispettori scolastici di circondario, 28 ottobre 1871 e Corrispondenza, 7 agosto 1872. H primo articolo è firmato G.V.: appartiene dunque' a Giacomo Vicini, uno dei princi­pali collaboratori déHx'Adda.
Notùge varie. Le processioni nelle strade, 22 ottobre 1870: l'artìcolo riferisce, da Missa-glia, su un incidente accaduto ad una carrozza capovoltasi dopo l'ordine dato da due sacerdoti, nel corso di una processione religiosa, intimando al cocchiere di tornarsene indietro onde non sturbare la processione. Per l'articolista il fatto dimostra a qual punto l'ignorante fanatismo religioso regna ancora nelle campagne, in pieno secolo decimonono. Coerentemente la Rivista politica del 16 maggio 1874 dà notizia, in tono di approvazione, di un progetto di legge che il ministro dell'interno Cantelli dovrebbe presentare con l'intento di proibire le processioni sotto qualunque colore perché recano ingombro al suolo pubblico.
J56) AlVOnor. Redazione dell'Adda cit: elencando alcuni pìi desideri tesi al migliora­mento della vita sociale di Lecco l'autore cita al primo posto: Desidero che si lascino in quiete i preti e le figlie di Maria. In uno stato libero e costituzionale comprendo che si possa occuparsi delle cose serie, ma non delle cose inutili. Si veda anche Ancora delle unioni religiose, 3 agosto 1872.
T) Le eledoni, 20 giugno 1874.
158} p. PONZI, I cattolici e la società italiana dopo l'unità, Roma, Studium, 1960, p. 32. La Rivista politica del 17 giugno 1874 riferisce delle seguenti proposte approvate dal congresso di Venezia: accettare le cariche nelle opere pie, cristianizzare le scuole municipali, prender parte alle elezioni amministrative , fondare delle scuole superiori, riscattare i chierici dalla leva, sostenere le scuole cattoliche ecc.. Un anno prima YAdda paventava già la costituzione di un partito cattolico che deve organizzarsi fortemente in Italia per combattere i progressi del liberalismo (Notile politiche, 24 maggio 1873). Secondo il giornale si tratta di un uso perverso del principio di Ubera associazione.