Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lecco. Secolo XIX
anno
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1998
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pagina
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365
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L'Adda di Lecco 1870-1876
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Nel frattempo si aggiunge anche l'azione giudiziaria contro lo statuto del Circolo Repubblicano Pensiero e Anione di Lecco per violazione dell'art. 22 della legge sulla stampa del 26 marzo 1848 dato che vi si fa pubblica adesione alla forma di governo repubblicana e si manifesta un voto di distruzione dell'ordine monarchico costituzionale.169) Nel novembre 1872 l'Adda dà notizia infatti deU'iniziativa del procuratore del te, Buzzi, nei confronti degli avvocati Emesto Pozzi e Luigi Cappellotto: cinque mesi dopo l'azione giudiziaria è ancora in corso presso la Corte d'assise di Como su invito della procura generale della Corte d'appello di Milano.170)
E ovvio che in fatti di questo genere si vedesse lesa la libertà di pensiero e che ci si sentisse impegnati in una battaglia in nome del progresso. Le molteplici accuse di venir meno ai principi di libertà civile e politica lanciate dzll'Adda contro il governo della Destra non devono far pensare, come sappiamo, ad una opposizione senza compromessi, quanto piuttosto ad una nuova dimostrazione della contraddizione ricorrente tra il prevalere di un riformismo gradualista e l'uscita eversiva dal sistema dei tempi borgiani (per dirla con Garibaldi) in varie occasioni riproposta.
Anche i repubblicani dell'Adda si collocano in definitiva in mezzo, tra i liberali moderati, accusati di non trarre le conseguenze dagli ideali professati, ed i socialisti, accusati invece di stravolgere gli stessi ideali fino all'eccesso catastrofico dell'utopia. E una posizione difficile: gli articolisti del giornale lecchese finiscono infatti per sconfinare ora a destra ora a sinistra. Nell'intento proclamato di giovare al pubblico bene senza nascondere tutto che di buono si faccia ,171) affermano di voler illuminare il governo anziché demolirlo: oggi l'Italia si trova infatti con un governo che per quanto triste non lo è, né il sarà forse mai quanto quelli che lo precedettero, con amministrazioni provinciali e comunali che sono almeno in parte il risultato, o per meglio dire la sintesi del nostro volere, colla stampa, colle associazioni, colla parola, colle riunioni - che se il più delle volte dipendono dall'arbitrio di qualche pretoriano hanno nondimanco possibilità di svolgersi in limitato ambiente,172) e quanto alle divisioni sociali ed economiche, l'uguaglianza non è negli ordini providenziali [sic] o, come si suol dire, naturali.173)
Perciò i repubblicani si considerano i veri difensori dell'ordine, coloro che lottano contro la diffusione delle discordie civili.
>w) Varietà e notile, 15 marzo 1873.
,7) Ibidem, Ancora del processo di stampa Poigj Cappellotto, 9 novembre 1872,
,71) Caro Direttore, 5 gennaio 1872 e Programma,, 31 gennaio 1870.
172) Le eledoni, 19 novembre 1870 e Del partito Democratico in Italia cit.
173) il lavoro non basta ai bisogni, 18 gennaio 1873.