Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
<
1998
>
pagina
<
368
>
368
Federico Smietile
risposta al discorso della Corona, che aveva inaugurato la nuova sessione, Ferrari espresse le sue considerazioni sulla politica del ministero:
L'indirizzo del Governo, [...], a me sembra chiaro. Io ho seguito [...], l'opera del Governo e ho potuto constatare che da essa scaturiscono rhiari tre punti di politica. Il chiudersi di una fase politica e l'inaugurarsi di un'altra [...]. Status quo nella politica estera colla base della triplice alleanza e con una certa variante per la quale da Roma si possa andare a Berlino senza passare per Vienna. Assoluta indipendenza della politica intema dalla politica estera. Noi combattiamo il trasformismo. [...]. Se il Governo ha creduto che l'era fosse chiusa, noi a questo pensiero applaudimmo, e avevamo ragione di applaudire [...]. Non abbiamo nessuna difficoltà a dichiarare che segna un notevole e importante progresso la nota chiaramente definita della indipendenza della politica interna dalla politica estera. [...]. Odo sussurrare di Governo personale; i governi personali non son dell'epoca nostra, [...].4)
Questo discorso, pur non apparendo certamente come quello di un accanito oppositore, provoca la stizzita reazione di Càspi, in particolare per l'accenno al governo personale. Il presidente del Consiglio replica che
L'onorevole Ferrari ha parlato di possibili dittature. In verità io non vedo la stoffa del dittatore in questa Camera; non ne vedo neanche le abitudini. [...] .5)
La reazione di Crispi alle parole di Ferrari, sopravvalutate forse oltre che dal presidente del Consiglio anche da Galante Garrone, provoca la risposta del deputato di lUmini che afferma di essere stato frainteso e spiega:
[...]. Ora, poiché quando io faccio discorsi di opposizione lo dico francamente, cosi non ho alcuna difficoltà di dichiarare che non ho avuto alcuna intenzione di fare un discorso d'opposizione, ma che ho fatto un discorso puramente obbiettivo. [...], Parlai di potere personale, alludendo a lui [Crispi], né ai modi che egli potea adattare verso la Camera, ma ad una situazione obbiettiva.7)
In sostanza, pur con qualche riserva, il discorso di Ferrari sembra concedere a Crispi un momento di attesa, in modo da poterne valutare gli
*) Atti Parlamentari [d'ora in poi Ap] Camera, XVI Legislatura, II Sessione, Discussioni, Tornata del 26 novembre 1887, pp. 148-150.
5) Ivi, p. 154.
<0 ALESSANDRO GALANTE GARRONE, I radicali in Italia, Milano, Garzanti, 1978 (1 ed. 1973), p. 253 e ID., Felice Cavallotti, Torino, UTET, 1976, p. 531.
"?) Ap Camera, XVI Legislatura, II Sessione, Discussioni, Tornata del 26 novembre 1887, p. 155.