Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
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1998
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369
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TI radicalismo difficile di L*. Ferrari 369
atti. Non siamo di fronte ad una opposizione aperta ma neanche ad una fiducia incondizionata, secondo la linea politica che Ferrari manterrà sostanzialmente inalterata nei confronti del governo. Forse è proprio la sospensione del giudizio decisa da Ferrari ad irritare il presidente del Consiglio, che probabilmente sperava in qualcosa di più dal deputato riminese.
Ben presto Ferrari, a differenza di Fortis, deciderà di passare all'opposizione, votando una mozione di condanna nei confronti della politica coloniale italiana.) Ma che la linea di Ferrari non mettesse mai in ballo la questione istituzionale è dimostrato pochi mesi dopo, nell'agosto 1888, dalla condotta del conte romagnolo nei confronti del viaggio dei reali in Romagna, fortemente voluto da Crispi e organizzato da Fortis.?)
Nella tappa di Rimini, i sovrani furono ricevuti da varie autorità locali e nazionali, tra cui Ferrari. La presenza del deputato radicale provocò reazioni molto violente da parte di elementi intransigenti riminesi. Un telegramma del 31 agosto 1888, inviato dal prefetto di Forlì De Amicis a Crispi, testimonia eloquentemente la tensione che si era venuta a creare:
Ieri sera Rimini circa 60 persone appartenenti partito repubblicano recansi sotto finestre deputato FerrariU fischiandolo[j chiamandolo pagnottista vigliacco perché aveva preso parte ricevimento S.M. Aggiunsero non lo avrebbero rieletto deputato. Onorevole Ferrari affacciatosi balcone disse non dover render conto sua vita politica[,] aver sacrificato sostanza avita onestamente guadagnata per causa nazionale, aver eseguito atto doverosa cortesia e ospitalità] rimaner sempre coerente suoi principi [J non mendicar voti da alcuno. Dimostranti fatti nuovi fischi si sciolsero. Parecchie persone presenti gridarono viva Ferrari, battendo mani. Gli furono recati molti biglietti visita. Prefetto De Amicis.10)
L'incidente ebbe notevole eco sulla stampa, che in numerose corrispondenze riferì e commentò gli avvenimenti, del 31 agosto, elogiando in genere il comportamento di Ferrari nei confronti del re e dei contestatori.
9 Si trattava di un ordine del giorno presentato da Baccarini e diviso in due parti. La prima, approvata dalla Camera, elogiava il comportamento delle truppe italiane in Africa. La seconda, votata per appello nominale, suonava in questo modo: [La Camera], [...] ritenendo non conforme all'interesse nazionale una politica militare sulle coste del Mar Rosso, invita il Governo a richiamare le truppe [...). Questa parte fu respinta dalla Camera con 302 no contro 40 sì. AP Camera, XVI Legislatura, II Sessione, Discussioni, Tornata del 12 maggio 1888, p. 2536-2537.
9 Per il viaggio dei sovrani e per il suo significato politico, vedi M. RiDOLFl, Il partito cit, pp. 155-159.
l0> Archivio Centrale dello Stato [d'ora in poi ACS], Crispi Deputatone di Storia Patria di Palermo [d'ora in poi DSPPJ, se. 73, f. 446, sottof. 1. Alla chiassata sotto le finestre di casa Ferrari accenna AGOSTINO BIGNARDI, Un illustre liberale riminese. Luigi Ferrari. In appendice commemoratone dell'on. Luigi Ferrari detta alla Camera dall'on. Cavallòtti il 12 giugno 1895, Bologna, Edizioni Bandiera, 1957, pp. 4-5.