Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
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1998
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Federico Snudile
e quindi la fine del trasformismo.28) Secondo il riminese, dopo molti anni ài confusione si è all'inizio di una nuova epoca. In un futuro ancora lontano la questione sociale chiarirà i confini tra i partiti. La società italiana però non è ancora matura per una chiarificazione del genere, e bisogna perciò accontentarsi di quello che si può avere. Per ottenere una prima distinzione tra partiti, prosegue Ferrari:
[...] io debbo cominciare ad accordare una tregua al Gabinetto presieduto dall'onorevole Giolitù, tanto più confortato in ciò dal precedente dello scorso anno, dal contegno assunto dalla parte politica alla quale appartengo, quando all'indomani del 31 gennaio si presentò a quest'Assemblea il Gabinetto presieduto dall'onorevole marchese di Rudioì [...]. E qui consentitemi [...], carissimo amico Cavallotti [...], di dirvi che in quest'ora solenne non è possibile che la estrema sinistra separi il suo voto dalla sinistra parlamentare. [...] Noi dobbiamo mostrare che quando la Patria ha bisogno di noi, noi siamo pronti [...]. E se anche, onorevoli colleghi che mi circondate da questi banchi, se anche per far ciò io dovessi avere il dolore di separare il mio voto dal vostro [...], io farò la separazione [...] .29)
La risposta di Cavallotti non si fa attendere e sottolinea in modo evidente, se ce ne fosse bisogno, il fossato che si è aperto in quel momento tra lui e Ferrari:
[...]. Io non so se il mio voto sarà separato da quello di Tizio, di Caio o di Sempronio, io so una cosa sola, che il mio voto non si separerà mai dalla logica, dalla coerenza, [...], dalla serena coerenza della mia memoria non disturbata da nessuna impazienza [corsivo mio].30)
L'impazienza di Ferrari è, per Cavallotti, la fretta di colui che vuoi collaborare col governo prima che si determinino le condizioni politiche e programmatiche e i rapporti di forza che tradizionalmente il leader radicale considerava pregiudiziali ad ogni discorso di partecipazione dei radicali al governo.31) Ferrari, punto sul vivo, replica quindi prontamente:
29 Tema questo caro al Ferrari che, come detto più sopra, già nel 1887, all'avvento di Cdspi, esprimeva la speranza che l'epoca trasformistica volgesse alla fine.
} Ap Camera, XVII Legislatura, I Sessione, Discussioni, Tornata del 26 maggio 1892, pp. 7190-7192, Parzialmente citato da GASTONE MANACORDA, Dalla erisi alla crescita. Crisi economica e lotta politica in Italia 1892-1896', Roma, Editori Riuniti, 1993, p. 26.
*9 Ap Camera, XVII Legislatura, I Sessione, Discussioni, Tornata del 26 maggio 1892,
31) Cavallotti espresse chiaramente le sue idee in proposito in una lettera proprio a Luigi Ferrari del 3 gennaio 1888, pubblicata parzialmente dal Secolo del 30 novembre 1888. Il testo integrale si trova in F. CAVALLOTTI, Lettere cit, pp. 254-256.