Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <378>
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Federico Snidile
sulla ricostituzione dei partiti, dovuta al governo Giolitti, e riafferma l'ami­cizia con Cavallotti, nonostante il momentaneo dissenso politico. Si richia­ma inoltre al Patto di Roma del maggio '90, affermando che da allora una parte della democrazia italiana ha finalmente compreso l'inutilità della sola, sterile protesta e ha presentato quel Patto che avrebbe segnato, per Ferrari, l'inizio della fine del trasformismo. La conclusione del discorso è che
L'Estrema Sinistra divisa da diverse tendenze che tra loro si elidono, è inca­pace di attrarre gli elementi democratici che esistono nei varii settori della Camera legislativa. E necessario perciò che la tendenza di governo che esiste anche nell'Estrema Sinistra risolutamente, con fisionomia propria, nell'orbita legale si affermi [...].)
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Pronta è la replica del Secolo, che in un fondo anonimo, critica aspra­mente il discorso di Rimini, che avrebbe mostrato l'incapacità di Ferrari ad esprimere nuove idee per convincere gli elettori a votare compatti il suo nome. Ci si trova di fronte, secondo II Secolo, ad una prolissa e incolore digressione che non fa altro che ribadire ancora una volta il distacco di Ferrari dall'estrema sinistra.42) Sempre sul foglio radicale Bizzoni, riportando i giudizi della stampa sul discorso di Rimini, scrive che Il Lampo osserva argutamente che gli elettori di Ferrari lo applaudirono ora, [,..], precisamente come quando egli diceva tatto il contrario.43)
Alle arguzie del Lampo, ossia dello stesso Bizzoni, fondatore e ani­matore del neonato giornale intransigente romano, replica prontamente un altro giornale capitolino, La Patria (vicino a Fortis e allo stesso Ferrari). H periodico legalitario domanda retoricamente agli avversari del deputato uscente di mostrare dove e quando Luigi Ferrati avrebbe enunciato idee diverse da quelle espresse a Rimini il 2 ottobre. Inoltre, secondo La Patria, ogni attacco al programma di Ferrari, da parte dei radicali intransigenti sarebbe immotivato, essendo questo praticamente uguale a quello pubbli­cato dal Comitato elettorale provvisorio radicale.44)
Forte del suo fedele elettorato, e dell'appoggio del governo, il 6 no­vembre 1892 Ferrari non ha problemi ad ottenere la rielezione nel collegio
40 La Tribuna, 3 ottobre 1892, ESSEFF, 1/ discorso deWonor. Luigi Ferrari a Rimini, Ri­mini, 2 ottobre. Anche II Secolo del 3-4 ottobre 1892, La lotta elettorale. Il discorso di Luigi Ferrari, corrispondenza da Rimini del 2 ottobre, concede ampio spazio al discorso del deputato uscente,
*9 Il Seco/o, 4-5 ottobre 1892, Il discorso dell'ori, Luigi Ferrari, Milano, 4 ottobre. Da notare che neanche Fortis, che pure in quel momento è deciso sostenitore di Giolitti, viene attaccato tanto duramente dal giornale radicale milanese.
43) Il Secolo, 4-5 ottobre 1892, A. BIZZONI, I commenti al discorso di Luigi Ferrari, Roma, 3 ottobre.
**) La Patria, 5-6 ottobre 1892, Il momento politico.