Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <382>
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Federico Smidite
considerarlo un Crispino puro e semplice, come sembra fare invece Mana­corda, quando scrive che, durante il dibattito sulle leggi antianarchiche, Crispi offre garanzie ai socialisti, assicurando che quelle leggi non saranno applicate anche a loro. Queste garanzie, scrive Manacorda, vennero fornite per bocca del conte Luigi Ferrari, già uomo d'estrema, già membro del governo Giolitti e in fama di uomo liberale.5
Quasi che il riminese potesse essere ridotto al rango di portavoce di Crispi.
In realtà Ferrari il 10 luglio 1894 pronunciò un importante discorso che indica una posizione autonoma nei confronti di Crispi. H deputato radicale assicura sì i socialisti sul fatto che la legge in discussione non sarebbe mai stata rivolta contro di loro, a meno che essi non si confondes­sero con le posizioni degli anarchici, ma subito dopo avverte il governo:
[...]. Ma il mio appoggio non può essere incondizionato, come il mio ordine del giorno, [che] mentre offre il passaggio agli articoli, non s'impegna ad approvare la legge. [,..].55)
Il discorso è sostanzialmente favorevole al governo, ma la chiusura preannuncia il comportamento di Ferrari del giorno dopo. L'11 luglio 1894 egli votava il passaggio alla discussione degli articoli della legge,56) ma subito dopo è tra i primi a votare contro l'articolo 3 della legge,57) che viene considerato, per la sua estrema genericità, come un vero e proprio attentato alla libertà di riunione e di propaganda politica.58)
Appare evidente che il voto negativo su uno dei cardini del progetto di legge governativo, non sarebbe stato espresso da un fedele Crispino, ma si addiceva piuttosto ad un radicale come Ferrari, alieno da pregiudiziali e pronto a difendere il suo ideale di libertà contro chiunque a suo parere lo
M) G. MANACORDA, Dalla crisi cit, pp. 114-115. Dove, tra l'altro, non del tutto con­divisibile pare essere quel già uomo d'estrema riferito a Ferrari
5S) Ap Camera, XVIII Legislatura, I Sessione, Discussioni, Tornata del 10 luglio 1894, pp. 11464-11465.
*) Ap Camera, XVTTI Legislatura, 1 Sessione, Discussioni, Tornata dell'I 1 luglio 1894, pp. 11515-11516. Cavallotti e la maggioranza dell'estrema sinistra avevano invece votato contro.
s7) La commissione provinciale (per il domicilio coatto], [...], può proporre che siano assegnati al domicilio coatto, per un tempo non maggiore di tre anni, coloro che abbiano manifestato il deliberato proposito di commettere vie di fatto contro gli ordinamenti sociali [...] . Ivi, p. 11530. Sarà proprio tramite questo articolo che il 22 ottobre 1894 i prefetti, su ordine del governo, scioglieranno il partito socialista in tutta Italia. L'articolo passò a larga maggioranza'. 240 sì contro 40 no e 1 astenuto. Ivi, pp. 11541-11543.
5) R. COLAPIETRA, Tra Cristi e Gioititi cit, p, 324.