Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <384>
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Federico Smidile
zione per ridurre a 25-306t) il numero dei partecipanti alla riunione politica che dovrebbe sancire la nascita del gruppo parlamentare.6
In una terza lettera il riminese riferisce delle cautele richieste da alcuni dei potenziali partecipanti:
Caro Ferdinando. Di passaggio qui a Roma, ho ricevuto la tua lettera alla quale nella fretta, hai dimenticato di accludere la lista espurgata [sottolineato nel testo]. Mi son trovato a pranzo ieri con Solimbergo e Sanguinano.63) Questi mostra desiderio di unirsi a noi, ma vorrebbe togliere alla riunione il carattere di gruppo parlamentare nello stretto senso della parola, e tener conto del sentimento del paese che giudica le combinazioni di Montecitorio artificiose e lontane dal modo di pensare e di sentire del pubblico. In una parola [occorre] trovare una nota (...) obiettiva, che escluda qualunque apparenza di ambizione (...) alla nostra riunione.
In altri termini occorrerebbe evitare che l'iniziativa potesse essere so­spettata di costituire una manovra per ottenere posizioni di potere. Tra prudenze, scrupoli e reticenze, l'iniziativa di Martini e Ferrari non andò a buon fine. Quale significato dare a qusto tentativo? Si potrebbe supporre che Ferrari lavorasse sotterraneamente per Crispi, tentando, in modo ma­chiavellico, di incanalare l'aperta ostilità di Martini, in un gruppo parlamen­tare privo del mordente di una vera opposizione. Ma appare più probabile, in mancanza di riscontri a questa congettura, che Ferrari intendesse fare effettivamente quello che diceva nella lettera a Martini del 5 ottobre 1894.
Del resto nei mesi successivi a questo tentativo, Ferrari accentua sempre più apertamente la sua opposizione. H 13 gennaio 1895, si tiene a Brescia un banchetto in onore di Zanardelli, aperto avversario del governo. Lo statista lombardo pronuncia un discorso aspramente critico della politica del ministero e in particolare della decisione, presa da Crispi, di aggiornare la sessione parlamentare, aperta solo per una decina di giorni, in conse­guenza della presentazione del cosiddetto Plico Giolitti nel dicembre
Pandolfi, Paternostro, Pinehìa, Ronchetti, Rossi-Milano, Giacomo Sani, Squitti, Stelluti-Scala, Solimbergo, Tasca-Lanza, Turbiglio, Torlonia, Zeppa.
6i) Martini cancella i nomi di Bracci (che però poi verrà reinserito nella lista), Di San­giuliano, Di Marzo, Fortunato, Ghigi, Gianturco, Marcora (accanto al cui nome viene però posto un ponto interrogativo), Mapclli, Pandolfi, Ronchetti (anche lui verrà rcinserito nella lista), Rossi-Milano, Stelluti-Scala. 11 numero dei partecipanti potenziali alla riunione scende dunque a 35. Da notare che molti dei nomi cancellati (5 su 12), appartengono a deputati radicali legalitari: Marcora (che però potrebbe essere stato ripescato), Mapclli, Rossi-Milano, Stelluti-Scala e Ghigi.
9 ACS, Martini, b. 1,1 20.
63) Il cui nome era stato però cancellato da Martini, che evidentemente non nutriva molte fiducia nell'ex sottosegretario all'agricoltura del governo Giolitti.
) ACS, Martini, b. 1, f. 20, 29 ottobre 1894.