Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Lazio. Toscana. Umbria. Archivistica
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1998
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399
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Gli archivi storici aquesiani 399
Il governo della città si articolava attraverso il Consiglio segreto composto da otto membri che rimanevano in carica quattro mesi, il Consiglio generale, in carica un anno, rappresentava i quartieri ed eleggeva il Cancelliere che si occupava della redazione degli atti del Consiglio, dei nuovi catasti, degli statuti.
Una commissione di sedici membri nominata dal Consiglio generale aveva il compito di segnalare i nominativi scelti per la carica di podestà.
Significativi mutamenti nell'organizzazione comunale non si verificano durante il Cinquecento: La detta Communità si governa al uso di republica, ciovè con li consigli generali et segreto che usa, et li priori sono tre: il primo, et capo de quali si domanda confaloniero .3)
La proclamazione della Repubblica Romana da parte dei francesi, porta Acquapendente4) ad organizzare Taniministrazione, per un breve periodo nel 1798, secondo le leggi emanate dal nuovo governo. Un Consiglio provvisorio indisse le elezioni e relettorato attivo era costituito dai capo famiglia cosiddetti possidenti. Gli organi amministrativi erano: il Presidente, un gruppo di municipalisti ed un segretario. L'aniministrazione giudiziaria era affidata ad un giudice civile e ad un giudice criminale.
Durante il periodo Imperiale la città fu governata da un sindaco e vennero applicate le leggi francesi.
Ulteriori cambiamenti si hanno con la Restaurazione: il 6 luglio del 1816 veniva abolito lo statuto e la città fu governata direttamente dal potere centrale fino al 1870, quando, annessa al Regno d'Italia, le furono estesi gli ordinamenti arrirninistrativi sabaudi.
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Tenuto per lungo tempo in un ripostiglio non idoneo alla conservazione, tra la fine degli anni '80 e gli inizi degli anni '90 inizia il recupero del complesso archivistico appartenente all'Amministrazione Comunale.
Attualmente l'Archivio Storico Comunale è stato sistemato nell'edificio dove ha sede la Biblioteca Comunale e purtroppo pur trovando le condizioni favorevoli alla conservazione, non si può dire altrettanto degli spazi ad esso destinati. Infatti non essendo previsto un luogo apposito per il fondo archivistico, la documentazione è stata così sistemata: il preunitario è stato collocato al pianterreno in una stanza, mentre il postunitario sistemato nel deposito sito al primo piano.
3) PIETRO PAOLO BIONDI, op. àt.t p. 53.
4) MARIO BATTAGLIMI, Breve storia delia Municipalità Repubblicana di Acquapendente (20 febbraio- 18 aprile 1798), Acquapendente, Circolo Culturale P. P. Biondi, Comune-Biblioteca Comunale di Acquapendente, 1989.