Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Lazio. Toscana. Umbria. Archivistica
anno <1998>   pagina <413>
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Libri e periodici 413
Non resta altro da dire se non che sarebbe stato bello trovare un intervento relativo ad operazioni italiane come rinvio del contingente a La Canea, la riorganizza­zione della Gendarmeria macedone o, magari, il mantenimento del corpo armato sardo nel Principato di Monaco durante la prima metà dell'Ottocento. Evidente­mente la distanza ha scoraggiato la partecipazione di un maggior numero di studiosi nazionali al Congresso e noi non possiamo che rammaricarcene.
CIRO PAOLETTT
PAOLO ALVAZZI DEL FRATE, Università napoleoniche negli Stati Romani. Il Rap-port di Giovanni Ferri de Saint-Constant sull'Istruzione Pubblica (1812) (Università degli Studi di Roma La Sapienza, Studi e Fonti per la storia den*Università di Roma, n.s., 2); Roma, Viella, 1995, in 8, pp. L-263. L, 50.000.
H Rapport sur l'organisation de l'instruction publique dans les départements de Rome et du Trasimène, presentato da Alvazzi Del Frate, fu curato dal rettore dell'Accademia di Roma, Giovanni Ferri de Saint-Constant, tra la fine del 1811 e i primi del 1812. Viene ricostruita con obiettività , sulla base dei dati raccolti dagli amministratori (prefetti, sotto prefetti e maires) il panorama degli istituti scolastici e universitari esistenti II Ferri, che era un letterato di origine italiana, rettore dell'ateneo di Angers, sembra osserva il curatore spesso prendere le difese del tradizionale sistema pontifìcio nei confronti delle accuse ricorrenti negli ambienti francesi , un sistema fondato prevalentemente sugli studi umanistici più che su quelli scientifici, anche se, questi ultimi erano più coltivati di quanto si era soliti ritenere.
Dopo l'analisi dell'esistente non mancano le proposte e le indicazioni, rac­colte in un tentativo di riorganizzazione, rimasto senza pratiche conseguenze per la progressiva crisi dell'Impero napoleonico, seguita alla sconfitta di Lipsia dell'ottobre 1813.
Innegabile è l'importanza della fonte offerta dall'indagine di Alvazzi Del Frate, ulteriore dimostrazione del superamento in campo storiografico di quella repulsione verso l'età napoleonica, lamentata da Maturi, e quanto mai oppor­tuna per una rivisitazione critica dello Stato pontificio, sul quale continuano a gravare ombre animate da prevenzioni ideologiche.
I dati utilizzati da Ferri obiettività spinge a ricordarlo dovrebbero però essere accolti con riserva e andrebbero suffragati da una verifica e da contro­prove, perché, come ha osservato Elio Lodolini (Introduzione, in ARCHIVIO DI STATO DI ROMA, L'Archivio della Sacra Congregatone del Buon Governo (1592-1847), Roma, 1956, p. XCI) gli amministratori erano, fisicamente, gli stessi fun­zionari della precedente Amministrazione pontifìcia.
VINCENZO G. PACIFICI
ELISABETTA PICCIONI LAMI, ANDREA PIOTTO, I periodici livornesi dell'estrema, 1860-1882 (Quaderni della Labronica, 61); Livorno, Ufficio Pubblicazioni del Comune di Livorno, 1995, in 8, pp. 175, S.p.
Giustamente e da più parti, in diverse occasioni, è stato rilevato il peso della stampa periodica quale fonte per la ricostruzione del nostro passato. L'analisi, però pare banale osservarlo non può che essere sistematica e glo­bale sull'intero arco delle opinioni politiche e delle opzioni, pena l'avvilimento e la