Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Austria. Secoli XIX-XX
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1998
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Gli italiani nella monarchia asburgica 437
piuttosto acuita, dalla riconquista di quei territori dei quali Tarmata imperiale aveva perso il controllo durante la rivoluzione. Gli anni successivi al '49 sono caratterizzati all'inizio da un regime militare, che si fonda sulla repressione e lo stato d'assedio, al quale si accompagna un aumento della pressione fiscale. Seguono, nel 1854, una fase di distensione e successivamente, nel 1857, una tardiva politica di apertura e di dialogo, la cui esecuzione è affidata all'arciduca Ferdinando Massimiliano, nominato governatore generale del regno Lombardo-Veneto. Come osserva Brigitte Mazohl-Wallnig, la congiuntura politica del periodo, troppo a lungo caratterizzato dalla repressione, impedisce alle province italiane di cogliere gli aspetti modernizzatoli del neo-assolutismo.7)
La storia del Lombardo-Veneto non può essere interamente staccata dalla storia dello stato al quale appartiene e non può esaurirsi quindi nelle descrizione di un'oppressione politica, vi sono fenomeni di compenetrazione economica e anche momenti di dialogo, soprattutto nei tardi anni *30, quando si esaurisce il drammatico impatto dei processi del 1821; ma più che a quella dell'Austria la sua storia appartiene alla presa di coscienza del movimento nazionale italiano. L'ascesa del Piemonte cavouriano e una congiuntura internazionale segnata da un rinnovato interesse francese per la penisola italiana rendono inevitabile per la monarchia asburgica la perdita della Lombardia nel '59 e del Veneto nel '66. La storia veneta degli anni tra il '60 e il e66, caratterizzata da un'assoluta estraneità della regione al sofferto processo di evoluzione costituzionale della monarchia asburgica, è il chiaro sintomo dell'ormai consumato distacco politico-morale, anche se non ancora giuridico-territoriale, dell'area veneta dallo stato austriaco.
Il 1866 lascia in Austria poco più di 600 mila italiani, abitanti in territori soggetti da lunga data alla sovranità della casa d'Asburgo o comunque è il caso dell'Istria e della Dalmazia ex-venete legati dalla loro fisionomia multietnica alla problematica nazionale della monarchia danubiana.8) Gli italiani della monarchia sono uniti da un comune denominatore nazionale, linguistico e culturale, ma vivono in due aree geograficamente lontane, quella trentina e quella adriatica, caratterizzate inoltre da una struttura nazionale ed economico-sociale profondamente diversa.
*) BRIGITTE MAZOHL-WALLNIG, Governo centrale e amministrandone locale. Il Lombardo-Veneto, 1848-1859, e RENATO GIUSTI, U Veneto, 1859-1866 in Austria e province italiane. Potere centrale e amministrazioni locali, a cura di FRANCO VALSECCHI e ADAM WANDRUSZKA, Bologna, 1981, rispettivamente pp. 13-46 e 47-83.
8) HANS KRAMER, Die ltaliener unter der Ssterreithìsch-ungariscben Monarchie, Wien-Munchen, 1954; THEODOR VEITER, Die ltaliener in der osterreichisch-ungarischen Monarchie. Etne volkspolitische und nationalitàtenrechtliche S Indie, Wien, 1965.