Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Austria. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <441>
immagine non disponibile

Gli italiani nella monarchia asburgica 441
più lento e contrastato rispetto al resto della penisola il processo di forma­zione di un'identità nazionale.
Non l'irredentismo, ma la difesa nazionale, diversamente intesa nei ter­ritori trentini e adriatici e praticata in modo differente dalle varie forze politico-ideologiche, rappresenta il filo conduttore comune nell'atteggia­mento degli italiani d'Austria dopo il 1866. Il 12 novembre 1866, sotto l'influsso emotivo della guerra combattuta in quell'anno e della perdita del Veneto, nel corso di una celebre seduta del consiglio dei ministri l'impe­ratore Francesco Giuseppe sembra deciso ad attuare una politica di germa­nizzazione e di snazionalizzazione delle province italiane,12) ma questo proposito rimane solo allo stadio della minaccia. Gli austro-italiani vedono mantenuto, e anzi meglio garantito dalla legge costituzionale sui diritti fondamentali dei cittadini del dicembre 1867, quel pieno riconoscimento dei loro diritti linguistici e scolastici, che già in età pre-costituzionale derivava loro dallo status culturale e sociale tradizionalmente attribuito ad una na­zione che anche gli stessi tedeschi considerano sempre accanto a loro l'unica altra Kulturnation della monarchia. La difesa nazionale si sviluppa quindi soprattutto nella contrapposizione poUtico-amministrativa con le autorità centrali o locali e nel contrasto con altri gruppi nazionali, che si fanno portatori di interessi antitetici rispetto a quelli italiani. In Trentino la difesa nazionale si identifica come si è già accennato con la rivendi­cazione dell'autonomia politica e del distacco da Innsbruck.13) Il soddisfaci­mento di questa richiesta è reso più difficile dopo il 1866 dalla posizione di estremo confine meridionale della monarchia assunta dalla regione e quindi dalla sua rilevanza strategica e militare: il governo austriaco e le autorità della duplice monarchia vogliono mantenere all'interno di un Kronland a maggioranza tedesca una popolazione italiana che si trova proprio alla frontiera con lo stato nazionale italiano e che avrebbe potuto minacciare la
*9 H documento è pubblicato in ANGELO PniFUZZI, ha campagna del 1866 nei docu­menti militari austriaci, he operaio/ terrestri, Padova 1966, n 324, p. 396; ed ora anche in Die Protokolli des osterreiebiseben Ministerrates (1848-1867), serie VI: Ministerium Belcredi, voi. II: 8 aprite 1866-6 febbraio 1867, a cura di HORST BRETTNER-MESSLER e con prefazione di FRIEDRICH ENGEL-JANOSI, Wien, 1993, n 108, p. 297.
UJ RICHARD SCHOBER, // Trentino durante il periodo di unione al Tinto, 1815-1918, e UMBERTO CORSINI, Problemi politico-amministrativi del Trentino net nesso provinciale tirolese, in VALSECCHI e WANDRUSZKA, Austria e province italiane eit, rispettivamente pp. 177-212 e 215-257. Sulla questione dell'autonomia v. SERGIO BENVENUTI, L'autonomia trentina al handtag di Innsbruck e al Rrichsrat di Vienna. Proposte e progetti, Trento, 1978; per la fase più importante della trattativa sull'autonomia cfr. ancora RICHARD .SCHOBER, ha lotta sul progetto d'autonomia per il Trentino degli anni 1900-1902, secondo le fonti austriache Ver Kampf um das Autonomieprojekt von 1900-1902 fUr das Trentino, aus der Sicht òsterreiebischer Quellen, Trento, 1978.