Rassegna storica del Risorgimento

GUALTERIO FILIPPO ANTONIO
anno <1921>   pagina <483>
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Alla vigilia M ivti MivMro 483
Ma alla fine dell'estate le cose si modificarono in un modo allarmante: bande di volontari erano comparse nel settembre alla frontiera pontificia, mentre Garibaldi stesso a Firenze annun­ziava alla folla entusiasta il proposito di guidarle.
Battazzi dichiarava in Parlamento di volere rispettata la <Òlrvenzione di Settembre, ma dava ordini ambigui ai suoi fun­zionali; egli sperava di potere ripetere il giuoco di Cavour nel 1860 quando Garibaldi era lasciato partire da Quarto co' IDI le, ma allora Napoleone UE faceva intendere che avrebbe lasciato fare purché si facesse presto, mentre ora l'Imperatore dimostrava ben diverse disposizioni. Forse l'intimo animo suo era ancor .quello del 1859 e 1860, ma nel 1867 Eugenia Montijo, devota al Papa, e che non amava che un solo italiano (e non eia Costan­tino Nigra ma Francesco Arese), si trovava all'apogeo-del suo ascendente di Ninfa Egeria.
Fra tanti ordini ambigui il Prefetto di Perugia (che non era il Gualterio, che aveva cessato da tal ufficio nel 1862) fece ar­restare Garibaldi a Sinalunga, ma il Governo, dopo averlo tra­dotto nella fortezza d'Alessandria, lo rimise in libertà, facen­dolo trasportare nella sua Caprera.
Di là. il Generale tornò sul continente, raggiunse i suoi vo­lontari, entrò nel territorio pontificio, fu affrontato, da papalini e francesi. Gli cìtassepots fecero meraviglie. MentanaI
Il Batfcazzi, accusato di essersi mostrato troppo debole di fronte alla Francia, e per parte dei clericali accusato invece di connivenza con Garibaldi, e cioè di non essergli riuscito ciò che era riuscito nel 1860 a Cavour, iflff Ottobre dovè lasciare il potere.
H periodo di 27 giorni che va dall'arresto di Garibaldi a Sinalunga* 23-24 Settembre 1867, alla caduta del Ministero Eat-tazzi, 20 Ottobre, è un periodo pieno d'incertezze e di pericoli. Nell'archivio Barbèra son custodite alcune lettere del Gualterio, allora ritirato a vita privata a Cortona, già suo collegio eletto­rale, ed esse rispecchiano quella situazione politica considerata con la menfiàìitf! di un uomo di Destra ma che nelle difficoltà del momento fino a un eejt*>: giorno (la situazione cangiava d'ora in ora) affermava l'opportunità di appoggiare il Governo imper­sonato nel Rattazzi, il Campione della Sinistra.
Confidiamo di servire gli studi storici del Eisorgimeuto, estraendo quelle lettere dall'archivio Barbèra e dopo averle in­
ai.