Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Austria. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <444>
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444 Angelo Ara
delle città; mentre a partire dagli ultimi anni dell'Ottocento, nonostante la. scarsa consistenza del proletariato operaio, cresce anche l'influenza del partito socialista.16) Rispetto ad altri movimenti socialisti della monarchia quello trentino appare naturalmente legato ai concreti interessi economico-sociali dei ceti subalterni trentini, ma è poco sensibile ad un'astratta ideolo­gia internazionalista; questo atteggiamento è all'origine della successiva evoluzione verso forme di democrazia risorgimentale ed irredentista del suo maggior rappresentante, Cesare Battisti.
Più mosso e complesso rispetto al Trentino è il quadro politico-nazionale nel Litorale adriatico. L'elemento fondamentale che caratterizza la storia della regione è la presenza di gruppi nazionali diversi, profondamente radicati da secoli nel territorio; accanto agli italiani vivono infatti in questa regione popolazioni slave meridionali, slovene e croate. Nei primi anni dopo il 1866 l'egemonia politico-nazionale degli italiani è ancora troppo forte per essere minacciata, anche se il governo appare interessato ad un maggiore equilibrio nazionale in una zona che è anch'essa, come il Tren­tino, diventata territorio di frontiera dopo il passagio del Veneto all'Italia. È solo a partire dagli anni '80 che il problema della convivenza italo-slava assume una più decisa fisionomia conflittuale. Fino a quel momento era stato possibile alle città italiane assorbire ed assimilare l'immigrazione slo­vena e croata; ma negli ultimi decenni del secolo questo fenomeno si riduce, sino quasi a cessare, perché tra gli slavi meridionali si è ormai svi­luppata una più matura e consapevole identità nazionale e perché la stessa dimensione numerica del fenomeno immigratorio è ormai tale da non consentire più Passimilazione. Il contrasto nazionale italo-slavo diventa quindi l'aspetto fondamentale della situazione politica nel Litorale; esso sostituisce, pur non eliminandola del tutto, la vecchia polemica anticentrali-stica.17) La lotta nazionale è acuta nelle città e cittadine dell'Istria costiera e mediana, segnate da un'antica e profonda impronta veneto-italiana, e so­prattutto a Trieste, dove la posta in palio è il destino di una grande città in costante espansione economica e demografica, che gli sloveni considerano essenziale per la loro affermazione nazionale, sino a negarne il carattere prevalentemente italiano. Diversa è invece la situazione nel Goriziano: in questa provincia a struttura prevalentemente agraria e caratterizzata da una
n RENATO MONTELBONE, il movimento socialista nel Trentino, 1894-1914, Roma, 1971; Atti del Convegno dì studi su Cesare Battisti, Trento-Firenze, 1979.
,7) ERNESTO SESTAN, Lineamenti di una storia etnica e culturale, Bari, 19652, pp. 69-103, dove è ricostruita in modo pregnante l'evoluzione dell'atteggiamento italiano dalla lotta anticentmlistica alla difesa nazionale; ANGELO ARA e CLAUDIO MAGRIS, Trieste. Un'identità di frontiera, Torino, 19872, pp. 18-113.