Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Austria. Secoli XIX-XX
anno
<
1998
>
pagina
<
448
>
448 Angelo Ara
verno sarebbe più propenso a istituire in Tirolo, determina anche aspre polemiche tra tedeschi e italiani in quella provincia.
La vita politica degli italiani del Litorale presenta nelle varie zone in cui esso è diviso alcune analogie, ma anche differenze abbastanza marcate. A Trieste prevale, a partire dagli anni c80, il partito liberal-nazionale, una formazione che sviluppa sul solco della vecchia tematica autonomistica una politica di difesa nazionale e consolida la sua penetrazione nella società triestina attraverso una fitta rete di circoli e associazioni. I liberal-nazionali, favoriti dalla legge elettorale, mantengono saldamente nelle loro mani il controllo del comune sino allo scoppio della guerra, ma si trovano a subire la sfida del partito socialista. Guidati da una leadership prevalentemente italiana, i socialisti triestini sono una forza internazionalista, contrapposta ai due partiti nazionali italiano e sloveno. I socialisti rappresentano un interesse di classe, quello del proletariato delle due nazionalità, e si riconoscono nell'unità politica dell'area danubiana, perché vedono nello stato multinazionale la struttura politica meglio rispondente alla fisionomia binazionale e alla vocazione economica di Trieste.22) H partito socialista triestino è strettamente legato nell'ideologia e nella prassi alla centrale viennese e al socialismo austro-tedesco. Nell'ambiente del socialismo adriatico matura una delle analisi più profonde della storia e del possibile destino futuro di Trieste. In un libro famoso, Irredentismo adriatico, Angelo Vivante sottolinea che la fortuna economica di Trieste dipende dal suo legame politico con il retroterra danubiano e, criticando le tesi liberali e ribaltando quelle nazionaliste, afferma che l'afflusso e l'assimilazione delle masse slave avevano trasformato una piccola e stagnante cittadina costiera in una grande e dinamica città italiana moderna;23) l'immigrazione non avrebbe quindi alterato ma esaltato la fisionomia italiana di Trieste.
Le prime elezioni politiche a suffragio universale svoltesi nel 1907 portano all'elezione di deputati socialisti in tutti e quattro i collegi urbani di Trieste, ma questo successo viene ridimensionato nelle successive consulta-
ARDUINO AGNELLI, Socialismo triestino, Austria e Italia, in II movimento operaio e socialista in Italia e Germania dal 1870 al 1920, a cura di LEO VALIANJ e ADAM WANDRUSZKA, Bologna, 1978, pp. 221-280; ELIO APIH, Il socialismo italiano in Austria, Udine, 1991; MARINA CATTARUZZA, Trieste nell'Ottocento. Le trasformazioni ài una società civile, Udine, 1995, pp. 167-211.
*9 ANGELO VIVANTE, Irredentismo adriatico. Contributo alla discussione sui rapporti austro-italiani, Firenze, 1912. Il punto di vista nazionalista è esposto in RUGGERO FAURO, Trieste, Italiani e Slavi. Il governo austriaco. L'irredentismo, Roma, 1914; c. anche l'edizione dei suoi scritti: RUGGERO TIMEUS (FAURO), Scritti politici (1911-1915), Trieste, 1929. Il nesso tra irredentismo e attuazione economica di Trieste sarà analizzato, ancora in una prospettiva nazionalistica, da MARIO ALBERTI, L'irredentismo serica romanticismi, Como, 1936.