Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Austria. Secoli XIX-XX
anno <1998>   pagina <450>
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450 Angela Ara
Anche il consenso o almeno la neutralità verso lo stato asburgico sono più diffusi di quanto non abbia sostenuto la mitologia nazionalistica.2 La guerra accentua, in territori che si trovano al confine della monarchia e che con lo scoppio del conflitto italo-austriaco sono coinvolti direttamente dalle operazioni militari, la pressione poliziesca e militare sugli italiani d'Austria. Matura così al loro interno un senso di crescente rifiuto dello stato asbur­gico, che viene espresso pubblicamente tra marzo e ottobre 1918 anche dai loro rappresentanti ufficiali al parlamento viennese.27) Solo i deputati cattoli­ci goriziani rimangono sino all'ultimo fedeli all'idea dello stato multinazio­nale, mentre una parte dei socialisti triestini che io scoppio del conflitto europeo aveva diviso in un'ala internazionalista, guidata da Valentino Pitto-ni, e in una corrente nazionale, rappresentata da Edmondo Puecher prima di accettare la nuova realtà si dichiara favorevole all'internazionaliz­zazione della città adriatica.
Ma i problemi nazionali, che ho sinteticamente delineato, non si pla­cano dopo il 1918: la Venezia Tridentina italiana del dopoguerra ingloba, rovesciando la situazione precedente, anche il Tirolo meridionale tedesco, mentre la Venezia Giulia, oltre alle zone prevalentemente italiane, compren­de aree mistilingui e territori compattamente sloveni e croati. Continuano in tal modo e anzi si acuiscono di E a poco in seguito alla politica fascista, conflitti nazionali maturati all'interno dello stato asburgico, che rendono l'Italia tra le due guerre mondiali uno degli stati successori dell'Austria-Ungheria.
ANGELO ARA
2Q L'esempio più significativo, per il respiro dell'esposizione e l'ampiezza della docu­mentazione, di una storia di un territorio irredento concepita tutta ed esclusivamente nella prospettiva della sua secolare italianità e ATTILIO TAMARO, Storia di Trieste, 2 voli., Roma, 1924.
27) U. CORSINI, Die Italuner cìt, pp. 877-879; LEO VALI ANI, La dissolutone del-/'Austria-Ungheria, Milano, 1985*, pp. 376-378 e 382-383.