Rassegna storica del Risorgimento
Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
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1998
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Fornitori dell'esercito borbonico 453
zione militare;4) i saggi di J. Beaumont, Rank, privilege and prisoners of war (1983) e W. Serman, Les origims des qfficiers jhwfais 1848-1870, (Parigi, 1979) sulle vicende di quella particolare categoria di vinti rappresentata dai prigionieri di guerra; o ancora, soprattutto negli anni Ottanta, l'attenzione rivolta alla questione delle spese militari su cui si sono confrontati in particolare gli economisti, ricostruendo e analizzando serie quantitative di bilanci militari, la loro entità e la loro incidenza sulle spese pubbliche: uno Stato nello Stato, come è stato definito.5)
Per quanto concerne poi la revisione storiografica di temi già affrontati, si può osservare, ad esempio, come mentre la storiografia militare tradizionale considerava il Settecento un periodo di decadenza dell'arte militare, riscattata solo grazie alle innovazioni apportate dalle guerre rivoluzionarie e napoleoniche, gli autori di War and Society hanno di contro evidenziato sia la validità delle riflessioni filosofiche sull'arte della guerra, sia l'importanza delle riforme militari introdotte dai sovrani iUuminatL Analogamente, riguardo all'Ottocento, laddove gli storici militari avevano ritratto gli eserciti europei come sostanzialmente inattivi nel lungo secolo di pace e intenti alla preparazione della Grande Guerra, i war and society studies ne hanno invece evidenziato la funzione di attivi sostenitori dell'ordine sociale intemo e il loro lento adeguarsi alle novità imposte dal progresso della tecnica. Infine, riguardo al Novecento, mentre gli storici militari tradizionali si erano concentrati nella ricostruzione delle operazioni belliche relative alle due guerre mondiali, la nuova storia militare ha preferito focalizzare l'attenzione sul carattere globale delle stesse, sui condizionamenti apportati allo sviluppo delle nazioni dal potere militare nei paesi di nuova indipendenza e dal complesso militare-industriale nei paesi più sviluppati
Per l'età moderna, lavori come quello di John Gooch, Soldati e borghesi nell'Europa moderna (Roma-Bari, 1982) hanno collegato l'affermazione della borghesia con un .nuovo tipo di soldato: cambia il metodo di arruolamento delle truppe, cambiano le armi e le tecniche belliche, la struttura gerarchica e la composizione sociale. Ne risulta modificata la stessa concezione del ruolo dell'esercito, ìl suo rapporto con il potere politico e la sua posizione nella società.
<> J. KBEGAN, ìl volto della battaglia, Milano, 1978 [ed or. 1976]; P. PUSSELL, La Grande Guerra e la memoria moderna, Bologna, 1984 [ed. or. 1975]; E. LEED, Terra dì nessuno* Esperienza bellica e identità personale nella prima guerra mondiale, Bologna, 1985 [ed. or. 1979].
5) Cfr. W. LEONTIEP-F. DUCHIN, La spesa militare. Dati, afre, prospettive e conseguente per l'economia mondiale, Milano, 1984 [ed. or. 1983]; D.G. CHANDLER, Fluctuations in the strenght of forces in English pay send to Flanders àuring the Nine Years' mar, 1688-1697, in War and Society (d'ora in avanti WS), 1 (1983), n. 2, pp. 1-20; C.C. STURGILL, Money for the Bourbon armyin the eìghteenth centuty, the state within the stale, in WS, 4 (1986), n. 2, pp. 17-30.