Rassegna storica del Risorgimento

Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <457>
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Fornitori dell'esercito borbonico
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Le distribuzioni delle sussistenze erano regolate approssimativamente sulla base dello stato di effettivo dell'Armata che l'intendente generale era tenuto a far pervenire all'interessato, alla fine di ogni mese, diviso per corpi e per province, con incluso un tracciato recante tutti i movimenti di sta­zione che avevano luogo tra le truppe, cosicché questi potesse provvedere per tempo al soddisfacimento delle richieste.
Sullo stesso stato di effettivo erano regolati anche i pagamenti, che ve­nivano detratti dalla cosiddetta massa generale, ossia dal totale delle somme accreditate mensilmente ai singoli corpi e destinate a soddisfare quasi tutte le necessità dei reparti. La gestione delle masse era affidata ad un apposito consiglio di amministrazione, come previsto dal decreto emanato il 29 settembre 1809 concernente appunto l'amministrazione interna dei corpi, e, in mancanza di questo, ai comandanti delle compagnie per quanto riguar­dava i generi di vestiario e di equipaggiamento, al comandante di corpo per quanto riguardava le altre voci; chi aveva in realtà in mano l'ammini­strazione del reparto era il quartiermastro, scelto tra quanti avessero studiato legge, oppure tra i funzionari deU'amministrazione finanziaria. Questi svol­geva funzioni di segretario e si occupava dei pagamenti ai fornitori, ma non poteva liquidarli né inviare acconti agli ufficiali e sottufficiali distaccati, incaricati di contrattare con Ì medesimi, senza previa autorizzazione da parte del consiglio stesso. Era pertanto ritenuto responsabile di tutti i pagamenti non autorizzati ed in questi casi veniva punito militarmente come contrav­ventore delle disposizioni legislative.17)
Il problema dell'approvvigionamento era quindi di competenza dell'Intendenza Generale dell'Esercito, che agiva per conto del Ministero della Guerra, mentre la parte finanziaria rientrava nelle competenze del Ministero delle Finanze, per il tramite della Tesoreria Generale. Si creava cosi un caso non infrequente neU'amministrazione borbonica, ma già pre­sente anche nell'organizzazione francese, di interferenze reciproche tra ministeri, che davano luogo ad incomprensioni, lungaggini burocratiche e ritardi nei pagamenti.18)
,7) Supplemento al Bollettino delle Leggi e dei Decreti per l'anno 1809, Decreto del 29 settèmbre 1809 - hegge sull'amministrazione interna e la contabilità dei corpi di truppe, Il semestre, p. 1 e segg.; G. BOERI - P. CROCIANI, L'esercito borbonico dal 7789 al 1815 eit.
19) Il sistema di amministrazione militare del Regno delle Due Sicilie, per quanto con­cerne in particolare il settore delle forniture (vestiario, viveri, casermaggio, artiglieria), è stato ricostruito sulla base dei riferimenti legislativi contenuti nei contratti originali di appalto e nel Bollettino delle Leggi e dei Decreti per il periodo 1817-1860. In entrambe le fonti non si rilevano modificazioni o integrazioni successive al 1830, il che tuttavìa non esclude, ma al contrario stimola, una ricerca approfondita su fonti più strettamente militari, che aiutino a