Rassegna storica del Risorgimento
Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
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1998
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Loredana Esposito
garanti, versando cioè per ogni contratto stipulato la somma di 30.000 ducati a titolo di cauzione.
Particolarmente significativo è il fatto che essi riuscirono a mantenere pressoché stabile il prezzo del pane, che oscillava mediamente tra le due e le tre grana, per l'intera durata del loro contratto. Ciò fu possibile probabilmente per il concorso di due fattori; innanzitutto per la sostanziale stabilità dei prezzi del grano nel periodo 1836-1860, ad onta dei forti rialzi degli anni 1836, 1847, 1854 e 1856, dovuti alle carestie. Questa stabilità è confermata dai prezzi, rilevati dai listini della Borsa di Napoli, calcolati per quinquennio e relativi al grano da caricarsi nelle province pugliesi di Barletta e Manfredonia:23)
1836-40
1841-45
1846-50
1851-55
1856-60
ducati
1.79
1.88
2.08
1.98
2.29
al tomolo
w
In secondo luogo incise, come già detto, la possibilità di cui essi godevano di controllare direttamente il costo del grano sul mercato di origine in Puglia.
Altrettanto interessante appare il confronto tra i prezzi dei prodotti cerealicoli applicati dai vari partitari nei loro contratti, nel periodo 1818-1830, e la situazione economica contingente. Il decennio 1816-1827 fu interessato da tre crisi di diversa origine che condizionarono non poco l'andamento dei prezzi: quella del 1816-17 dovuta alla carestia, quella del 1820-21 causata dagli sconvolgimenti politici in atto, quella infine del 1823-27 provocata dai bassi prezzi. La più grave fu quella degli anni 1816-17 allorquando la cerealicoltura, principale risorsa del Regno, subì il danno di due cattivi raccolti consecutivi e quello ancor più grave della concorrenza del grano proveniente dalle coste del Mar Nero, tanto che il ribasso dei prezzi non colpì solo il grano, ma tutti i prodotti agricoli. La più interessante fu invece quella degli anni 1823-27, la prima crisi agraria di tipo moderno che si sia avuta nella storia del Mezzogiorno d'Italia; il prezzo del grano che tra il 1820 ed il 1822 aveva raggiunto quotazioni altissime sfiorando in alcune
a) A. LEPRE, Storia dei'Mezzogiorno d'Italia, Voi. II: dall'Antico Rtgjme atta società borghese (1657-1860), Napoli, 1990, p. 244. Cfr., tra l'altro, M. STORCHl, Pressi, crisi agrarie e mercato delgrano nei meigpgorno dValia, Napoli, 1991.