Rassegna storica del Risorgimento

Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <464>
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Loredana Esposito
garanti, versando cioè per ogni contratto stipulato la somma di 30.000 ducati a titolo di cauzione.
Particolarmente significativo è il fatto che essi riuscirono a mantenere pressoché stabile il prezzo del pane, che oscillava mediamente tra le due e le tre grana, per l'intera durata del loro contratto. Ciò fu possibile proba­bilmente per il concorso di due fattori; innanzitutto per la sostanziale stabilità dei prezzi del grano nel periodo 1836-1860, ad onta dei forti rialzi degli anni 1836, 1847, 1854 e 1856, dovuti alle carestie. Questa stabilità è confermata dai prezzi, rilevati dai listini della Borsa di Napoli, calcolati per quinquennio e relativi al grano da caricarsi nelle province pugliesi di Barletta e Manfredonia:23)
1836-40
1841-45
1846-50
1851-55
1856-60
ducati




1.79
1.88
2.08
1.98
2.29
al tomolo
w



In secondo luogo incise, come già detto, la possibilità di cui essi gode­vano di controllare direttamente il costo del grano sul mercato di origine in Puglia.
Altrettanto interessante appare il confronto tra i prezzi dei prodotti ce­realicoli applicati dai vari partitari nei loro contratti, nel periodo 1818-1830, e la situazione economica contingente. Il decennio 1816-1827 fu interessato da tre crisi di diversa origine che condizionarono non poco l'andamento dei prezzi: quella del 1816-17 dovuta alla carestia, quella del 1820-21 causata dagli sconvolgimenti politici in atto, quella infine del 1823-27 provocata dai bassi prezzi. La più grave fu quella degli anni 1816-17 allorquando la cerea­licoltura, principale risorsa del Regno, subì il danno di due cattivi raccolti consecutivi e quello ancor più grave della concorrenza del grano prove­niente dalle coste del Mar Nero, tanto che il ribasso dei prezzi non colpì solo il grano, ma tutti i prodotti agricoli. La più interessante fu invece quella degli anni 1823-27, la prima crisi agraria di tipo moderno che si sia avuta nella storia del Mezzogiorno d'Italia; il prezzo del grano che tra il 1820 ed il 1822 aveva raggiunto quotazioni altissime sfiorando in alcune
a) A. LEPRE, Storia dei'Mezzogiorno d'Italia, Voi. II: dall'Antico Rtgjme atta società borghese (1657-1860), Napoli, 1990, p. 244. Cfr., tra l'altro, M. STORCHl, Pressi, crisi agrarie e mercato delgrano nei meigpgorno dValia, Napoli, 1991.