Rassegna storica del Risorgimento

Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <465>
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Fornitori dell'esercito borbonico
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province addirittura i 4 ducati a tomolo, ribassò vertiginosamente nei cinque anni successivi assestandosi intomo ai due ducati.24)
Quel che tuttavia preme sottolineare è il fatto che le crisi sembrano aver colpito più la piccola azienda agricola che i grandi o medi produttori, circostanza questa testimoniata anche dalla sostanziale equità dei prezzi che i diversi fornitori delle sussistenze riuscirono a garantire proprio negli anni interessati dalle stesse, salvo una lieve flessione nel periodo 1824-1827, dovuta per l'appunto alle basse quotazioni del grano.
Per questa particolare categoria di assientisti non è tuttavia possibile tracciare un quadro preciso del volume d'affari corrispondente ad ogni singolo appaltatore, per l'assenza di indicazioni relative al numero esatto delle razioni di viveri da essi somministrate nell'intero arco di durata dei loro contratti. È però possibile rappresentare graficamente l'andamento del prezzo del pane, applicato dai vari fornitori lungo tutto il periodo esaminato al fine di evidenziare quanto si è più volte sottolineato, ossia la capacità di questi uomini di disporre di capitali e di influenze tali da riuscire a garantire la qualità dei servizi ad onta delle congiunture economiche (vedi grafico n 1).
Andana ilo dal prezzo dei pane applicato dai vari fornitori nei contratti di
appalto per le sussistenze militari nel periodo
1818-1856
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1818-20 1821 1822 1823-24 1825-27 182940 1831-32 1833 183446 1836-39 1840-42 1847-49 185086
(Grafico 1)
Dei fornitori di viveri identificati nei contratti, Baldassarre Barra e Francesco Maria Fazio, Paolo Montuori e Raffaele Falanga, sembrano incarnare più di altri il tipico imprenditore napoletano dell'epoca, impegnato
2 A. SCIROCCO, // Mezzogiorno nell'età della Restauratone Napoli, 1971, p. 38; A. LEPRE, op. àt., p. 248.