Rassegna storica del Risorgimento

Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <471>
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Fami tori deli"esercito borbonico
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per i bottoni, Salvatore Sessa per i caschi, Girolamo Scoppa per i distativi Di alcuni di essi si sa già qualcosa* di molti altri invece quasi nulla, il che stupisce data l'importanza di un settore come quello tessile, la cui articolazione e trasformazione sono ancora oggi oggetto di studi dettagliati nell'ambito del dibattito sulle forme e sui modi di sviluppo economico e industriale del Mezzogiorno pre e post unitario.
Centrale è allora una ricerca che consenta di evidenziare la probabile difformità del criterio di gestione delle singole attività e del volume d'affari di ogni singolo appaltatore nel periodo e per l'argomento oggetto di questo studio, nonché l'altrettanto probabile esistenza di collaborazioni e scambi di interessi taciti o manifesti.
Singolare è a tale riguardo il caso di Mariano Arena, titolare a un tem­po di un contratto per la fornitura di biancheria e calzature alle truppe dislocate nelle diverse province del Regno, per il periodo 1842-1854, e di un altrettanto consistente contratto per la somrninistrazione di viveri, dal 1830 al 1856. La prolungata durata dell'appalto, nell'uno e nell'altro caso, e la disponibilità finanziaria che la copertura dei medesimi ovviamente richie­deva, lasciano supporre che Mariano Arena fungesse da agente di due distinti gruppi imprenditoriali (Falanga-Montuori da un lato, il che è di fatto accertato, e Sava probabilmente dall'altro) e che tra di essi esistessero costanti scambi di interessi.
I FORNITORI DI ARTIGLIERIA I
Se all'analisi dei contratri per i rifornimenti di viveri e vestiario si acco­sta quella per le forniture di materie prime atte alla costruzione delle armi in dotazione al corpo Artiglieria, cui fu sempre dedicata un'attenzione partico­lare dai vari sovrani succedutisi sul trono di Napoli, ci si trova di fronte a settori molto diversi quanto alla consistenza delle operazioni e si evidenzia la differenza anche terminologica esistente allora tra i vari impiegati nel commercio: non vi era infatti una categoria distinta che comprendesse negozianti e finanzieri, cosicché essi venivano catalogati sotto varie denomi­nazioni, ma soprattutto come proprietari. Altrettanto difficile era distin­guere tra la figura del mercante e quella del negoziante; a tale riguardo va osservato che lo stesso significato delle parole negoziante e mercante poteva risultare notevolmente diverso a seconda dei luoghi e indicare ad esempio, a Napoli il grande commerciante, a sua volta distinto dal mercante-imprenditore europeo, ed in provincia il piccolo trafficante locale.
Il sistema di rifornimento per l'Artiglieria è ricostruibile tramite rap­porti indirizzati all'Intendente generale dell'esercito, che attestano l'avvenuta consegna, da parte del fornitore, di materiale necessario alla fabbricazione delle armi (zinco, acciaio, ferro, pietre focaie, rame e carbone di diversa