Rassegna storica del Risorgimento

Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <473>
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Fornitori deli"esercito borbonico 473
Per i corpi del treno di casa reale e della linea, pistole, sciabole di fanteria con foderi, dette di cavalleria con foderi;
- Per la gendarmeria reale ed ausiliaria, moschettoni di gendarmeria, pi­stole di gendarmeria, sciabole di fanteria con foderi e sciabole di gendarme­ria;
- Per i reali veterani, fucili con baionette e foderi, sciabole di fanteria con foderi.
Alla somministrazione delle armi individuali a tutti i corpi dell'armata ed agli istituti di educazione militare provvedevano le sale d'armi, mentre le munizioni erano somministrate ai corpi dai magazzini di artiglieria. Nelle guarnigioni dove non esisteva un deposito di artiglieria i corpi inviavano un ufficiale presso quello più vicino per prelevare le munizioni occorrenti. Le spese del trasporto erano a carico del corpo.
E servizio arnministrativo del materiale di artiglieria era invece affidato al Ministro della Guerra per le disposizioni superiori, al direttore generale ed ai rimanenti ufficiali dell'arma, per la direzione, sorveglianza ed esecuzio­ne; all'intendente generale dell'esercito per i domini al di qua del Faro ed alle rispettive vice-intendenze militari per quelli oltre il Faro, quanto alla spedizione degli ordinativi di pagamento ed alla rettifica dei conteggi, alla Gran Corte dei Conti di Napoli, infine, per la revisione finale dei conti annuali.
Le spese del materiale di artiglieria erano distinte in due classi: 1 spese determinate; 2 classe spese variabili; per spese determinate si intendevano le giornate degli artefici militari ed esterni per i lavori in economia, i piccoli trasporti interni, la manutenzione delle armi nelle rispettive sale, la costru­zione delle fornaci e delle forge per la lavorazione del ferro e degli altri metalli, nonché i trasporti per terra e per mare da uno stabilimento di artiglieria e da una batteria all'altra; erano spese variabili gli affitti di locali o terreni, gli acquisti di legname da costruzione, metalli, combustibili ed altri generi di approvvigionamento e le spese impreviste.
Per le spese variabili, in particolare, l'intendenza generale e le rispettive vice-intendenze, sulla base delle richieste che ricevevano dai consigli di amministrazione, traevano gli ordinativi di pagamento a disposizione dei consigli stessi, i quali pagavano i creditori all'atto della consegna dei generi o secondo le disposizioni convenute nei contratti.28)
U problema dell'armamento risultò d'importanza cruciale fin dal 1815, con la fusione dei due eserciti di Napoli e Sicilia in quello che fu denomi­nato l'esercito àcWamaJgama. Le truppe disponevano infatti di armi di due
28) Supplemento al Bollettino delle Leggi e dei Decreti per l'anno 1824, Tabella dell'armamento corrispondente ai diversi corpi dell'esercito - Ibid., delie spese per ti materiate di artiglieria, Libro III, pp. 163-170.