Rassegna storica del Risorgimento
Italia meridionale. Storia economica. Secolo XIX
anno
<
1998
>
pagina
<
476
>
476 Loredana Esposito
Giuseppe Prota
Giuseppe Napolitano
Vincenzo Duranti
Luigi Gatta
Rogcrs
Raffaele Lanzetta e Francesco M. Fazio
Gaspare Ragazzino
Antonio Palmieri
Gaetano Dera
30/3/1832
27/4/1832
26/5/1832
1/6/1832
2/11/1832
23/1/1835
24/4/1835
30/7/1835
15/4/1836
3 carré di faggio 2 carré di pioppo 1 carra di noce
200 cantata di carbone
300cani. carbone di quercia e castagno
135 banderuole per lance
1400 cane carbone castagno
150 cantata di piombo di Spaglia
60 cane di legname di quercia e abete
cantaia 20 di ferro
filato di Trieste
cantaia 2 di ferro
cordcllino
cantaia 20 di
acciaio
cantaia 1 di acciaio
inglese
25 carré di legname
1500 libbre di rame 40 cantaia di ferro filato di Trieste 4 cantaia di ferro cordcllino
10.31.58 cent.
9.57.90 cent.
10.31.58 cent
LIO grana il cantato
1.5 grana il cantato
45 grana cad.
1.10 grana il cantalo
1.10 grana il cantato
21 il carro
406 al cantaio 44.66 grana 334.8 grana 55.82 grana
d. 13.50g.il carro
30,95 grana 19,16 grana 206,32 grana
220
450
6,075 grana
1540
165 in monete di rame
720
841,28 grana
337,50 grana
1494
Numerosi furono quindi gli appaltatori di materiale d'artiglieria, nel periodo 1819-1836, ma i loro guadagni appaiono molto poco redditizi se li si confronta con quelli introitati dai fornitori delle sussistenze. Lo scarto si rivela, ad esempio, dalla comparazione, sia pure approssimativa, tra l'entità del volume d'affari corrispondente ai due maggiori fornitori rappresentanti dei due settori presi in esame, rispettivamente Mariano Arena e Luigi Conforti. Quanto al primo, l'appalto più consistente fu quello del 1834 che fruttò al nostro ben 750.000 ducati contro i circa 4.600 ducati introitati da Luigi Conforti per la fornitura di carbone di castagno tra il 1825 ed il 1826. Per fornitori di materiale per l'Artiglieria l'esatta indicazione delle somme da essi incassate per dette forniture ci permette di stabilire quanti tra di essi figuravano con maggiore frequenza, di evidenziare quali erano gli appalti più consistenti e quale, infine, il tetto massimo di spesa destinato a questo particolare settore dell'esercito (vedi grafico 2).