Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno <1998>   pagina <486>
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486 Andrea Ciampani
merito di alcune scelte urbanistiche e Romanin sottolineò la necessità di fare qualche cosa di più per Roma/J) Anche nell'ufficio V si manifestò una maggioranza in massima favorevole al progetto ministeriale; in tal senso si espressero Baratieri, Di Biasio e Massari, poi eletto commissario. Non mancarono, tuttavia, voci diverse: da sinistra Favale esprimeva la richiesta di maggiori indagini sulle vere condizioni di fatto del Municipio di Roma ed Achille Majocchi si dichiarava recisamente contrario al progetto, insistendo invece per il bonificamento dell'Agro romano; Francesco Villani trovò che si concedessero troppi vantaggi al comune di Roma.10) Nessuna deputato, come peraltro nell'ufficio I, era comunque insorto con forza contro l'articolo 4 della legge.
Una situazione più complessa si riscontrò nell'ufficio IV, dove erano presenti due deputati che, come accaduto pel Ruspoli, non erano stati riconfermati in Campidoglio dopo la loro elezione alla Camera dei deputati: Di Carpegna, uomo della Destra, e Lorenzini, neo eletto del centro sini­stra.11) Se il primo mostrava di considerare la legge solo un primo passo per la promozione di Roma (in attesa che si avviasse la bonifica dell'Agro romano), Lorenzini appariva il maggior sostenitore del provvedimento, spingendosi fino a dichiarare che ogni eventuale ritocco avrebbe potuto far naufragare il progetto. Diversamente Giovagnoli, neo eletto deputato tiburtino della Sinistra avanzata, porse delle circostanziate contestazioni e sostenne la petizione della città di Tivoli, preoccupata della prevista deviazione delle acque dell'Aniene; non mancarono altre voci che giudicaro­no la convenzione dannosa per municipio e governo. Tuttavia, molti depu­tati, come i crispini Damiani, Nicola Fabrizi e Miceli, fecero riferimento a considerazioni e criteri politici che consigliavano, nonostante l'esistenza di motivate obiezioni, l'approvazione della legge. Con loro su tale linea,
*} D riassunto degli interventi e le conclusioni dell'ufficio I sono conservati nella serie di resoconti raccolti dalla segreteria dei Servizi amministrativi della Camera dei deputati, relativi alle deliberazioni degli uffici intorno al progetto di legge 123 Concorso dello Stato nelle opere edilizie della Capitale del Regno (da ora richiamati come Resoconti Ufficio), conservati nell'Archivio storico della Camera dei deputati (d'ora in avanti ASCD), Disegni di legge, Legùsl. XIV, sessione unica 1880-1881, nn. 123-127, voi. 317. Tali documenti sono inediti, non essendo stati pubblicati nella Raccolta degli atti del R. Governo, del Parlamento nazionale e del Municìpio di Rema relativi alla legge sul concorso de/lo Stato nelle spese edilizie della città di Roma pubblicati per cura di detto Municipio, Roma, Tip. Fratelli Bcnctni, 1883.
Ul> Resoconti Ufficio II, in ASCD, Disegni di legge, Lcgisl. XIV, sessione unica 1880-1881, nn. 123-127, voi. 317.
W Cfic. T. SARTI, // Variamento Subalpino e nazionale cit, pp. 399 e 585. Lorenzini. era grato al Depretis per la sua promozione a deputato dopo la sconfitta subita in consiglio comunale nel dibattito dell'aprile 1880. Cavallotti si lamenterà del sostegno elettorale dato dal ministro Depretis nell'aprile 1881, tramite i sottoprefetti, alla candidatura fiorentina di lorenzini, opposto al Pantano: GIAMPIERO CAROCCI, Agostino Depretis e la politica interna italiana dal 1876 al 1887, Torino, Einaudi, 1956, p. 245.