Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
<
1998
>
pagina
<
494
>
494 Andrea Ciampani
Contemporaneamente, soltanto in apparenza si veniva incontro alle richieste del governo, di modificare gli stanziamenti in 12 bilanci anziché 10, considerando le obiezioni finanziarie mosse dai ministri; allargando l'arco temporale dell'erogazione si riportava a poco più di un milione e mezzo l'anno la quota destinata dallo Stato al municipio, che con la convenzione avrebbe invece ricevuto due milioni da utilizzare in modo discrezionale. Del resto, la proposta del Ruspoli di far rientrare dalla finestra quanto uscito dalla porta, proponendo un ulteriore articolo che prevedesse la possibilità del governo di lasciare al Municipio l'esecuzione delle opere designate all'art 1, tenendo ferme somma e modalità stabilite negli articoli seguenti, venne respinta dalla commissione con 5 voti contro 3.36)
Non migliore sorte ebbe la proposta del Ruspoli che, avvicinatosi al Depretis tentando di mantenere l'appoggio di Cairoli, si proponeva difensore della convenzione in quanto romano e coartefice del primigenio progetto: in vista dell'essere stato già respinto l'art. 4 del progetto ministeriale, egli cercò di far approvare almeno l'esenzione per vent'anni dell'imposta fondiaria sui fabbricati che sarebbero sorti nei terreni di proprietà comunale allo Esquilino .37) Il tentativo, troppo mirato, vide sconfitto l'ex sindaco, che raccolse 2 soli voti.
Con tale proposta, comunque, Ruspoli aveva forse compiuto un decisivo passo falso nel tentativo di contendere a Sella il ruolo di relatore della commissione parlamentare: assente Del Zio, alla prima votazione nessun candidato ottenne la maggioranza richiesta di cinque voti, avendone avuti tre Sella, tre Ruspoli, uno a testa Nicotera e Trompeo. Procedendosi, poi, al ballottaggio, e confermandosi la parità tra i voti ottenuti da Ruspoli e Sella tra Ì sei votanti, il secondo riuscì ad ottenere l'incarico di relatore alla Camera in quanto seniore .38)
IH) La mediazione tra rappresentanza di interessi e politica nazionale alla vigilia del dibattito parlamentare su Roma.
L'abilità e il ruolo centrale del Sella nelle vicende relative all'approvazione della legge sul concorso statale per lo sviluppo edilizio di Roma
*Q La richiesta del Ruspoli è nel Verbale commissione n. 5, seduta del 12 gennaio 1881, cit, e il contenuto dell'articolo proposto da Ruspoli, conservato in un appunto manoscritto, su carta intestata Camera dei Deputati, senza data, firma e luogo, in ASCD, Disegni di legge, LegwL XIV, sessione unica 1880-1881, nn. 123-127, voi. 317.
s?) Verbale commissione n. 5, seduta del 12 gennaio 1881, eìt
39 ìbidem; cit. anche la bozza del verbale n. 5, 12 gennaio 1881, ivi. Probabilmente a favore di Ruspoli votarono Lorenzbi e Mazza, mentre Massari si affiancò a Maurigi per sostenere Sella.