Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Storia politica. Secolo XIX
anno
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1998
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pagina
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501
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La g per Roma dei 1881 5M
Destra, pur avviando a Roma una pratica trasformista concorrente a quella del Sella.
Nel braccio di ferro ingaggiato con le forze legate alla maggioranza della commissione parlamentare, guidata dal Sella, nella primavera 188159) il Depretis ritenne opportuno lasciar cadere, infine, la proposta esenzione d'imposta:60) l'opposizione, politica ed economica, al progetto che il ministro dell'Interno aveva coltivato e portato in aula fin dal 1879 fu allora superiore alla capacità depretisina di influenzare gli ambienti economici dei due partiti.
Fu questo il prezzo pagato dal ministero per riuscire a contrastare, nel suo complesso con successo, la controproposta legislativa sostenuta da Nicotera, da Maurigi e, forse più strumentalmente, dal Sella. Con la legge, approvata anche in Senato il 14 maggio 1881,61) il governo riusciva, infatti, a confermare il nesso tra la convenzione e l'intervento legislativo e, se possibile, a rafforzarlo formalmente; le stesse limitate e significative variazioni,62) contenute nei 6 articoli di legge che accompagnavano la convenzione stipulata, dovevano essere sottoposte all'approvazione del Consiglio comunale di Roma, che le esaminò il 18 maggio seguente.63)
59) C'è traccia negli archivi della Camera di una ulteriore riunione della commissione parlamentare il 9 marzo 1881, ivi.
Circa l'opposizione del Sella alla progettata esenzione, vedi anche GUIDO QUAZZA, L'utopia di Quintino Sella, lui politica della scienza, Torino, Comitato di Torino dell'Istituto del Risorgimento Italiano, 1993, pp. 349-350.
*n Legge concernente il concorso dello Stato* nelle spese edilizie della città di Roma, n. 209, 20 maggio 1881, in Raccolta Ufficiale delle Leggi e Decreti del Regno d'Italia, Anno 1881, serie 3 voi. sessantatreesimo, Roma, Tipografia Regia, pp. 1184-1192.
6?) Esse venivano riassunte nel nuovo articolo 2 della legge e riguardavano, come vedremo, la revisione di tre passaggi della convenzione relative alla somma e alla distinzione del concorso statale, nonché all'inclusione del prolungamento di via Nazionale, da piazza Venezia fino al Tevere, nella tabella delle opere da realizzarsi in venti anni
63t> 88" proposta al Consiglio Comunale di Rama nella sessione ordinaria primaverile del 18 maggio 18811 Roma, Tip. Bencini. Lo stesso Sella, riprendendo l'intervento del deputato genovese del centro-destra Bartolomeo Borrelli ricordava come si fosse battuto nella Commissione per ottenere dal Governo che il Comune non fosse incaricato della realizzazione delle opere governative; ma che vuole? abbiamo sacrificato quell'ordine di idee sull'altare della concordia che ci parve imposta da considerazioni d'ordine superiore. Del resto, ripeto dò che ho già detto una volta, che è evitato il conflitto principale, essendo divisa la spesa tra le opere governative e quelle municipali. E poi - concludeva minimizzando il valore della convenzione sul piano politico complessivo e d'indirizzo il ministero aveva, dopotutto, qualche ragione nel volersi preoccupare che per difetto d'accordo col municipio non avessero ad accadere inconvenienti di natura tecnica, come nel passato avvenuto per il Ministero della guerra, dell'orto botanico, dell'ospedale militare. Sul concorso dello Stato nelle opere editiate di Roma. Discorsi del deputato Quintino Sella pronunciati alla Camera dei Deputati nelle tornate del 14 e 17 marp 18811 Roma, Tipografia Eredi Botta, 1881, p. 76.