Rassegna storica del Risorgimento
GUALTERIO FILIPPO ANTONIO
anno
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1921
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pagina
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489
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Alla vigilia à un Ministero 480
ancora. Allora si odiflchovefeljo Remai fondamento e l'amor proprio soltanto per le compromissioni già assunte, spingerebbe la nave in nn mare ignoto, cioè ad nna soruaioixe ohe non finzione. Questi miei dubbi teneteli a voi.
In ogni modo il fatto isolaiQ è ancora pooa cosa, e non mi si rivela ohe come un espediente nel momento olio può avere il carattere di transitorio. Vedroino.
Vostro aff.oto GOJILTBRIO. Cortona, venerdì.
Vedremo ! Pochi giórni dopo (20 Ottobre) il marchese F. A. Gualterio senatore del Regno entrava a far parte del Governo come Ministro dell'Interno nel Gabinetto Menabrea. Ne uscì il 5 Gennaio 1868 per assumere il Ministero della Beai Gasa.
Quando a metà dicembre del 1869 cadde il Ministero Menabrea e Giovanni Lanza divenne capo del nuovo Gabinetto, il Gualterio offrì al Re le sue dimissioni da Ministro della sua Gasa e il Re le accettò.
Poiché questo esempio di squisita correttezza costituzionale fu esposto in modo contrario a verità, mi par utile e opportuno raccontarlo con la scorta d'un ragguaglio che ha voluto darmene il figlio superstite, l'illustre Senatore Enrico Gualterio, ammiraglio della riserva.
Circa i motivi che occasionarono le dimissioni del marchese Gualterio nel Novembre 1869 da Ministro di Casa Reale, non fu Giovanni Lanza a richiederle fra le condizioni poste per accettare l'incarico di formare il Ministero. La lettera dell'illustre uomo in data 26 Novembre 1869 dice testualmente riferendosi al dialogo avuto la sera innanzi : Mi feei in ultimo coraggio
* a toccare un pinato delicato sottomettendole la preghiera di allontanare dalla sua Persona i personaggi che occupano iwb> torà i principali dicasteri nel Ministero attuale siccome av- versori polititi della nuova Amministrazione che io dovrò coin- porre. Ma tale proposta dispiacque a V. M. che la respinse recisamente per motivi che comprovano vieppiù la bontà del suo cuore e la generosità dei suoi sentimenti. Io assicuro
* V. M. che sarei lietissimo di potervi rinunziare, per non re-
* carie ulteriore dispiacere: ma la politica ha pur troppo delle crudeli esigenze per le quali io sono addolorato di dovere ri-< spettosamente insistere presso V. M. onde voglia fare qualche