Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MOTI 1831
anno
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1921
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pagina
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501
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Un conttihuo àgli stutU detta congiura mlimm ew, 001
A
* Attivai or óra da Bologna.... Insomma, amico mio, BÌ;I, detto in confidenza il nostro Signore è un vero birbante. Ho avuto ad assere ammazzato ieri notte. Egli ha fatto spargere per mezzo dei sanfedisti che io e te siamo suoi agenti sti- pendiati per formare dei centri e poi scoprirli. Brasi cosi ben creduto a Bologna che mi si voleva far la pelle. Lo seppi da tre è fra poco avrò verificato del tutto l'origine. Pazienza É però. So perdonare ne essere impetuoso. Il fatto sta che in otto giorni tutta la Romagna ha cambiato faccia. Tornerà meco e qui poi nell' interno è un nuvolo le tante calunnie contro te e me. Trionferò di tutte ma ritardano e mettono della freddezza in diversi .
La lettera, nella sua parte non nota, tocca ancora ripetutamente lo stesso argomento:
Bagani e certo Marchesini non sono in nessun contatto con la brava gente di Bologna. Gli assassini di quest'ultimo dovevano assaltarmi. !Ne risi e ne riderò come hai fatto tu* H male è che la brava gente cominciava a credere. L'amico di Forlì non crede alle calunnie, né quello di Faenza, ma gli sono state avvalorate* Anderò a capo di tutto.... Anderò do-< mani a Beggio per vedere se Pietro ha scritto da Lione. Anche a suo padre erano naia sospetti terribili. Venimmo a delle spiegazioni e colle lettere di Pietro sarà più che mai tranquillo. Tu dirai a me di aver pazienza ed io lo dirò a te. Colle nostre anime candidissime non possiamo temere la ca- lunnia, sapremo vincerla coi fatti....
. . . . Credi che calcolo più sopra di me e di te ohe di
tutti quelli che ho al fianco. Intanto i nostri nemici gode- ranno perchè hanno gettato la diffidenza, ed i gonzi cadono nel laccio. Ma li slaccierò io.... Si per Dio Santissimo. Ti giuro
ora che so che mi si Crede agente del Signore, e che forse * egli per paralizzare lo fece spargere, mi regolerò con tale pru- denza da smentire la voce ed arrivare al mio scopo con gloria, e senza mancare alle mie promesse...... Non dire a Celeste i
pericoli che io corro. Tu che li assaporasti per te li disprez- aerai. Egli se ne miMfigBÌÉft troppo....
L'idea di far capo a Francesco'IV per la creazione di uno stato italiano era stata del Mislev. Egli aveva condotte le trattative coi Gomitati- Italiani all'Estero, egli aveva comunicata la notizia del jgjijiro del duca dopò il luglio del 1830. Molti liberali in Italia ave-