Rassegna storica del Risorgimento
MENOTTI CIRO ; MOTI 1831
anno
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1921
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pagina
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505
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Afa contributo agli studi delta congiura estense eoe. 505
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* dell Austria, metàure la Russia stessa faceva i suoi preparativi di guerra contro la'Turchia. Cedendo alle sollecitazioni di uno di questi agenti il .Misley andò a Ginevra, per conferire con Oa-po d'Istria sul concorso che la Eussia poteva dargli... (1)
Segue un cenno sull'azione svolta allo scopo di assicurare questo concorso e sui passi fatti dal Misley verso gli esuli ita-- limi di Parigi e di Londra per guadagnarli al programma al quale doveva partecipare il Duca ed è poi testualmente riportato, (con evidente riferimento alle comunicazioni fatte dal Misley al Comitato di Londra ed alle decisioni consacrate nei verbali delle sedute del 31 maggio, 3 e 4 giugno del '29):
.... le condizioni alle quali il duca di Modena doveva
* dagli espiati essere raccomandato ai loro compatrioti furono stabilite ed uno degli esuli, nativo di Modena (il Manzini) fu incaricato col consenso del Duca di portare tali condizioni a Modena. Mentre il complotto marciava rapidamente alla sua conclusione, il trattato di pace che i turchi erano stati co- stretti a firmare ad Adrianopoli dopo il successo dei Bussi, venne a rovinare tutti i progetti .
n Bosi non avendo distinto i due periodi dei rapporti fra i liberali ed il duca è tratto alla seguente argomentazione per assurdo in appoggio alla sua tesi. (2)
(1) Celeste Menotti nel suo costituto eli Venezia, riferisce sull'argomento :
A tal segno egli (il Misley) mi disse ohe si era in quell'anno (1828) portato a Bucarest per vedere qual piega prendessero quegli affari del Russo col Turco, per potersi poi regolare a seconda dei medesimi, e nello
* stosso tempo per formare delle buono relazioni Da Bucarest passò a
Vienna, dove trovatasi U Duca, ed egli ebbe campo d'avvicinarlo inosser- vatamento in casa di certa Contessa o Principessa di cui non ricordo il < nome, aila conversazione della quale il Duca andava spesso .
Non si può dare come sicuro eie il Misley si sia reoato a Bucarest, mentre è provato dai passaporti che egli si recò in Ungheria ed in Boemia passando e ripassando da Vienna.
Forse Celeste Menotti ha voluto sviare delle ricerche, perchè deponeva di
fronte ad inquirenti austriaciv
(2) Voi. IT, pag. T7.