Rassegna storica del Risorgimento

MENOTTI CIRO ; MOTI 1831
anno <1921>   pagina <507>
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Gli storici del tempo hanno ampiamente documentato 11 contrasto fra la politica estera seguita dal Governo di Luigi Fi­lippo, dopo lo scoppio della rivoluzione in Italia, e le dichiara­zioni precedenti sul non intervento, contrasto culminato nelle dimissioni del Lafitte. Al Rosi, per arrivare ad affermare che il Menotti non poteva, quando si decise all'azione, nutrire illusioni riguardo all'atteggiamento di Luigi Filippo, deve aver fatto velo la presunzione che qualcuno abbia affermato che si continuava a sperare nella cooperazione di Luigi Filippo con Francesco IV. Egli ha. rilevato l'impossibilità di una tale combinazione, alla quale del resto nessuno pensava più dopo le note ostilità diplo­matiche fra i due sovrani
A questo punto il Eosi, prima di concludere colla esposi­zione della nuova ipotesi, già riferita, sulla preparazione dei moti del '31 ripete e fa sua una considerazione dei polemisti del '31 : (1)
Francesco IV da parte sua non disdegna i rapporti coi * rivoluzionari sperando di poter conoscere meglio i disegni, magari per poi dominarli, come un decennio innanzi il Oardi- naie Spinola ecc. .
Quali possono essere questi rapporti, data la tesi del Bosi?
E un'inevitabile nuova contraddizione dell'Autore? 0 vuol egli affermare che il duca accoglieva le confidenze dei liberali spie, contracambiandole con controconfidenze ingannevoli!
Questa ipotesi, trascurando quanto esposto fin qui, equivale ad ammettere che vi fossero fra il duca ed i cospiratori dei ne­goziati politici, ai quali l'uno e gli altri avevano in animo di non mantenersi fedeli.
Si rileva infatti dalle lettere del Menotti al Misley, lettere non destinate a gettar polvere negli occhi ad alcuno, che il Me­notti ed il duca, nel periodo dicombre '30-gennaio '31, pel solo fatto di frequentarsi erano nella necessità di fingere a vicenda accordi: il Duca a lasciar fare, il Menotti a subordinare l'azione dei liberali alle riserve del duca.
Quando gli avvenimenti precipitano, il Menotti non vuol più. andare dal duca e questi non lo fa più chiamare.
Ma poiché non si può ammettere che fossero semplicemente spie a loro danno quelli che fecero la rivoluzione e vi perdet­
ti) Voi. B, pag. 78.