Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; FRANCIA ; REPUBBLICA ROMANA (1849)
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1914
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Varietà e aneddoti
stato il proposito, sommainemte encomiabile, di procedere alla raccolta sistematica e completa delle iscrizioni e delle epigrafi, comprese le sepolcrali, esistenti nei Comuni del Regno, in memoria di avvenimenti e di persone, che ebbero parte nei fatti del rinascimento nazionale, dal 1796 al 1870.
Dal canto mio, proprio di questi giorni, ebbi l'occasione ed il forte stimolo di considerare l'opportunità, la giustizia e l'utilità storica, di rievocare V importantissimo soggetto indicato nel titolo di questo breve articolo, avendo acquistata la convinzione, come debba essere, generalmente pressoché ignorato dai giovani ed obliato dai vecchi, se esso non venne posto in rilievo daH'aw. Hu-seppe Leti, chiaro ed apprezzato scrittore di varie pubblicazioni storiche riflettenti gli Stati Romani, fra le quali, jin recentemente Ita rwolwsìQne e la repubblica Romana 1848-1849 , copioso volume in foglio j se esso per giunta non venne nemmeno accennato dallo stesso avV. Leti, nella applaudila commemorazione precisamente del gloriosissimo aprile 1849, che egli fece l'aprile scorso in Roma per incarico avutone dal Comitato Romano della nòstra Società Nazionale per la Storia del Risorgimento >v.
Se non ho dunque scorso troppo affrettatamente il libro, ed adito difettivamente 3r interessante conferenza deH'aw, Leti, egli non pose in alcun rilievo, la torrenziale indignazione che proruppe impetuosa da Roma e da ogni angolo degli ìStati Romani ; V entusiastico, unanime voto di adesione e di appoggiti delle popolazioni di ogni città, grande e piccola, di ogni borgo e villaggio, dato al Triumvirato ed all'Assemblea costituente, al primo allarme, al primo sentore, che un'armata straniera aveva violato il territorio della Repubblica, collo scopo fratricida di imporre la restaurazione dell'aborrito Governo Papale. Plebiscito, vero e proprio, mi pare siavi fondamento ad affermarlo, il cui fecondo seme fruttò quello ben maggiore ed indistruttibile del 187Q.
Difetti in primo luogo 1*'(guardia Nazionale, poi i Circoli d'ogni specie, e le studentesche, espressero con serque d'indirizzi e dichiarazioni il loro ardore per la Patria e la Repubblica, avvalorando i concordi loro sensi, col mandare contemporaneamente a Roma militi e volontari, a frotte, disposti ad arrotai tra le file
dei combattenti.
Del pari, i Municipi, che erano stati costituiti allora allora, 'dai