Rassegna storica del Risorgimento

Italia. Polonia. Storia militare. Secoli XIX-XX
anno <1999>   pagina <163>
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FONTI E MEMORIE
LE LEGIONI POLACCHE IN ITALIA
H DALLA LORO FORMAZIONE H
ALLA PACE DI CAMPOFORMIO*
Tra i numerosi ufficiali del disciolto esercito polacco, rifugiatisi nella Francia rivoluzionaria dopo la spartizione definitiva del loro Paese tra la Russia, la Prussia e rAustria nel 1795, vi fu un generale di molto talento Jan Henryk (Giovanni Enrico) Dabrowski (1755-1818). Giunto a Parigi nell'autunno del 1796, egli, coadiuvato da altri autorevoli esuli, concordò con il Direttorio la creazione di un corpo militare polacco, composto prevalentemente di prigionieri di guerra e disertori austriaci di nazionalità polacca, che avrebbe combattuto al fianco dei francesi contro gli eserciti imperiali in Italia. Ricevuto da Bonaparte a Milano nel dicembre del 1796, Dabrowski ottenne il suo consenso ma, siccome la costituzione francese proibiva l'impiego di reparti stranieri, furono coinvolte le autorità repubbli­cane della Lombardia liberata (l'Amministrazione Generale della Lombar­dia): il corpo polacco sarebbe nato come Legioni polacche ausiliarie della Lombardia., in base a una convenzione conclusa tra Dabrowski a nome dei patrioti polacchi, e le autorità repubblicane lombarde, il 9 gennaio 1797 a Milano. La convenzione prevedeva tra l'altro che le divise, ecc. della Legione dovessero essere modellate su quelle del soppresso esercito po­lacco (ma sulle controspalline doveva figurare la scritta in italiano GH uomini liberi sono fratelli, e la coccarda sui berretti doveva essere quella francese); che gli ufficiali dovessero essere nominati dalle autorità lombarde dietro raccomandazione del comandante polacco; che i militari polacchi non erano da considerare dei mercenari bensì dei combattenti per la causa comune; che essi, pur avendo acquisito automaticamente la cittadinanza
1 Tu base a JAN PACHONSKJ, Ltgiony pohk.ie. Pravità i legenda (Legioni polacche. Ve lità e Mito), Varsavia, 1969, voi. I, pp. 187-476,