Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
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1999
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176 Kryssjtof ìaboklicki
piano giuridico secondo cui la convenzione sarebbe entrata in vigore soltanto dopo l'approvazione da parte dei Corpi Legislativi cisalpini (i due Consigli di seniori e di iuniotìj non si poteva escludere che, una volta partito Bonaparte, tale approvazione non sarebbe stata votata e le Legioni polacche sarebbero state sciolte. E c'era poi, beninteso, il problema della sopravvivenza della stessa Cisalpina alle cui sorti i militari polacchi rimanevano legati.
Comunque una soluzione, almeno per il momento, era stata trovata. Il Corpo polacco doveva solo serrare le file, mantenere la coesione interna minacciata fino a poco prima da dubbi e dissidi, affidarsi senza esitazioni al suo comandante Dabrowski che tanto aveva fatto per tenerlo in vita. Si chiuse così la prima fase, che possiamo chiamare preparatoria, della decennale storia dei militari polacchi in Italia in epoca napoleonica; negli anni successivi essi avrebbero avuto a combattere battaglie ben più cruente, e a disseminare le loro ossa per tutta la Penisola, dalle Alpi fino allo Stretto di Messina.
KRZYSZTOF ZABOKLICKI