Rassegna storica del Risorgimento
Italia. Casa Savoia. Forze Armate. Secolo XIX
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1999
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Monarchia, famiglia reale e forze armate 181
d'indipendenza* In alternativa, o almeno in concorrenza, alla gloria delle guerre regie, vi etano poi quelle della guerra di popolo, con Fimpresa stupefacente dei Mille e l'onore italiano salvato a Bezzecca nel 1866.
In assenza di altri forti vincoli, monarchia e Forze Armate rappresentavano necessariamente i simboli più forti, l'incarnazione del sentimento unitario e nazionale in un modo tanto più viscerale quanto più precaria appariva la costruzione del nuovo stato, erano quindi circondati da una sorta di sacralità.14) Il pur prosaico Giovanni Giolitti osserverà che il morale della nazione dipendeva da alcune belle leggende.15) Il mito della dinastia guerriera andava sostenuto ed alimentato. Il significato originale e proprio del vocabolo greco Mythos è annuncio, parola che rivela un fatto. Occorre vedere se e quanto Yannuncio ingigantì il fatto, non solo esaminando i vari miti (dal caporale degli zuavi al quadrato di Villa-franca, dal Re soldato al Duca Invitto), ma innanzi tutto vedendo quale fosse la reale sostanza politica e militare dello speciale legame tra Sovrano e Forze Armate.
Roi connétable o .primo soldato
L'art 5 dello Statuto albertino stabiliva tra l'altro che il Re comanda tutte le forze di terra e di mare. Un omaggio certo alla tradizione monarchica, ma occorre dire che in maniera identica l'art. 87 della costituzione del 1948 assegna al presidente della repubblica il comando delle Forze Armate. Si poneva quindi un problema con due aspetti, l'uno formale, come conciliare adunque l'irresponsabilità regia con l'assunzione della condotta in una guerra, l'altro sostanziale: non si può certo impedire al monarca di accorrere al campo: e, accorrendovi, egli non può che tenervi il suo grado di capo e comandante supremo. Ma dirigere le mosse di un esercito in guerra, non è lo stesso che presenziare una rivista, né ai dì nostri venne scritto nel 190916) l'essere capo di Stato significa essere anche stratega . Se l'ultimo Re d'Inghilterra, la monarchia più avanzata verso il
M) R VENTURINI Militari e politici nell'Italia umbertina, in Storia Contemporanea, a. XI1T (aprile 1982), n. 2, pp. 215 e 231. Sono note le frasi di Luigi Settembrini: L'esercito è il filo di ferro che ba cucito l'Italia e la mantiene unirà e di Giustino Fortunato: Il grande educatore è l'Esercito. Più che strumento di difesa [,..] esso è in Italia scuola di civiltà e l'unica medesima.
i3) Cft. D. JVÌACR SMITH, I Savoia re d'Italia, tr. it., Milano, 1990, p. 250. W RACIOPPI -BRUNELLI, op. <, p. 254.