Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana del 1798. Repubblica Romana del 1849
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1999
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Monarchia, famiglia reale e forge amiate 195
che aveva mutato in senso più democratico la formula del giuramento salendo al trono e aveva scelto di chiamarsi I e non IV, fini per essere identificato con una politica reazionaria. Ma le idee di Bonghi e di Sonnino di un Re che regna e governa e i suggerimenti di puntare sull'esercito per piegare il parlamento non piacquero ad Umberto I, sia perché comprendeva che l'Italia non era la Germania, sia perché sentiva di non avere la volontà e le doti, necessarie per quel ruolo.45)
L'educazione di Vittorio Emanuele HI fu, come quella dei suoi predecessori, militare, ma la sua cultura non fu limitata alle arti belliche. Fu il più colto, anche in campo militare, dei Re fino ad allora saliti sul trono d'Italia e non gli sarebbero mancate la preparazione e le conoscenze tecniche di un vero comandante supremo in pace e in guerra, come in parte volle essere. Condivideva l'opinione del padre e del nonno che il mondo militare è rose e fiori, al confronto del mondo politico .* Diversamente da loro amava profondamente il mare, ma, anche se iscritto fanciullo nei ruoli della Regia Nave Caracciolo come sottocapo timoniere, non vestì mai la divisa di ammiraglio (come tanti sovrani che, a seconda delle circostanze, vestono l'uniforme delle tre Forze Armate) e si espresse negli anni trenta scetticamente sulle possibilità della marina nella guerra moderna, sembran-dogli assai superiori quelle dell'aeronautica; a suo dire il bilancio delle Forze Armate andava diviso 3 parti all'Esercito, 2 all'Aeronautica e 1 alla Marina .47)
Molto amante della storia militare e autore di uno studio delle campagne napoleoniche, Vittorio Emanuele aveva percorso nell'esercito la rapida carriera dei principi reali, ma svolgendo i suoi compiti con grande serietà (e
*9 Per Umberto I si è utilizzato: U. ALPASSIO GRIMALDI, Il re .buono, Milano, 1980, pp. 32-37 (con le tappe della sua carriera militare), 120-125, 218-223, 327-329; U. PESCI, // Re Martin. La vita e il regno di Umberto I, Bologna, 1901, pp. 70-79, 296-318; E. PEDROTTI, Vita e regno di Umberto I Re d'Italia, Napoli, 1900, pp. 32-37; MACK SMITH, I Savoia cit, parte seconda; C. RICHELMY, Cinque Re, Roma, 1952, pp. 85-112. Il volume del Conte Leopoldo Palle, proprietario della villa del Chievo dove Umberto I alloggiò dal 1887 al 1897 in occasione delle manovre annuali a Verona, costituito da una serie di bozzetti di vita militare, descrive assai bene l'atmosfera dei rapporti fra il Re e l'esercito (Patria Esercito Re, Milano, 1902).
-D Lettera del 13 aprile 1901 al generale Osio cit in ARTIERI, Da Porta Pia cit, p, 811; giudicava inoltre t militari superiori ai diplomatici ed ai magistrati, per le loro maggiori responsabilità (efr. SCARONJ, op. cit., p. 132).
7> Ivi, p. 105 (è da notare che Scoroni era un asso dell'Aeronautica). In realtà a qudPepoca la proporzione era di 4 all'esercito, 2 alla marina, 1 all'aeronautica: l' arnia fascistissima era di fatto apprezzata più dal Re che dal Duce! Sull'amore per il mare cfr. ARTIERI Da Porta Pia cit., cap. LXXV.