Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana del 1798. Repubblica Romana del 1849
anno <1999>   pagina <200>
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Massimo de Leonardi*
H ramo Savoia-Genova, a differenza degli Aosta sempre in primo plano in questo secolo, è vissuto nello stesso periodo più nell'oscurità, ma in un quadro generale dei legami tra Savoia e Forze Armate non si può dimenticare che i suoi membri fecero anch'essi, sia pure senza particolare risalto, il loro dovere di militari.57)
La monarchia: una scienza o un istinto?
Un famoso teorico della sovranità, suddito dei Re sabaudi, il Conte Joseph de Maistre, all'indomani della rivoluzione francese, ammoniva: Sappiate essere monarchici, un tempo era un istinto, oggi è una scienza .58) La monarchia italiana (e i monarchici, soprattutto dopo l'instaurazione della repubblica) non percorsero la strada indicata dal grande savoiardo. A pro­posito della concezione che Vittorio Emanuele II aveva della sua regalità, Francesco Cognasso ha scritto che lo animava non una ideologia monar­chica, ma tutta la concretezza della tradizione dei Re Sabaudi e ancora che neoguelfi, democratici, radicali, repubblicani successivamente entrarono nell'alone della monarchia, sotto l'influsso non tanto della ideologia monar­chica, quanto dello stesso Re, della sua parola persuasiva, della sua abilità politica.59) GÈ ideologi monarchici sono stati rari e poco ascoltati in Italia, anche dopo l'avvento della repubblica, a riprova che il consenso alla mo­narchia unitaria era stato un fatto più emozionale che razionale, tradizionale
un cacciatorpediniere, poi nella divisione Gran Sasso, guadagnandosi una medaglia d'argento nella battaglia dello Sciré. Comandò poi la IV Divisione navale e, durante la seconda guerra mondiale, fu Ispettore Generale di Gcneralmas, avendo alle dipendenze la Carnosa Decima Flottiglia Mas.
57) Si è già visto il capostipite Ferdinando di Savoia Duca di Genova decorato di me­daglia d'oro nel 1848; comandante del Rcal Corpo di Artiglieria, lo portò ad un alto grado di efficienza e di addestramento (cfr. A. CAVACI OCCHI, Ferdinando di Savoia duca di Genova, in Rivista d'artiglieria e genio, 1909, voi. II). II secondo Duca di Genova, Tommaso, fu ammiraglio e comandante della flotta. Dei suoi figli, Ferdinando, Principe di Udine e tèrzo Duca di Genova, nella Grande Guerra comandò un cacciatorpediniere e guidò una missione militare negli Stati Uniti; Filiberto, Duca di Pistoia e poi quarto Duca di Genova, mitragliere nella Grande Guerra, comandò la 1* Divisione C.C. N. N. 23 marzo in Etiopia e la 7a armata nella seconda guerra mondiale; identica la carriera di Adalberto Duca di Bergamo, con la differenza che l'armata comandata nel 1940 fu l'8.
5 J. DB MAISTRE, Troisiìmi lettre d'un Royaliste Savoisien a ses compatriotes, 5 giugno 1793, in Otuvm complète*, Lione, 1893, VTJ, pp. 155-156.
5 COGNASSO, op. et.t pp. 371-372.