Rassegna storica del Risorgimento

Repubblica Romana
anno <1999>   pagina <205>
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Carteggio R. Schramm - B.E. Maineri 205
Schramm rivendicò con energia, tramite quattro opuscoli ed iniziative varie, anche la città di Kiel alla Prussia, sostenendo Tanno dopo che l'ammi­nistrazione prussiana rappresentava un vantaggio anche economico per le regioni annesse.6)
Col trasferimento della capitale del Regno d'Italia da Torino a Firenze (a seguito del protocollo segreto allegato alla Convenzione di settembre) il Settentrione italiano era rimasto privo di legazione prussiana: così il governo prussiano nominò lo Schramm console generale a Milano, sia pure senza onorario. Giunto a Milano alla fine del 1864, ebbe accettate da Vittorio Emanuele le credenziali ed autorizzato ad esercitare l'ufficio consolare,7) rimanendovi sino al dicembre del 'óó.8) Durante il consolato il Nostro cercò in ogni modo di promuovere l'alleanza italo-prussiana, dimostrando acume certo superiore a vari inviati dei due governi. A Milano s'accattivò le sim­patie dei patrioti sia col suo fare signorile e generoso, sia con atti politici espliciti in favore dell'alleanza, come quando nel '66 partecipò alla comme­morazione ufficiale in onore dei caduti delle Cinque giornate,9) causando scalpore a Vienna e a Parigi e ringalluzzendo i toni guerreschi nella stampa italiana. Durante la guerra fra l'Austria e la Prussia, lo Schramm chiedeva di essere dispensato dal servizio austriaco che venalmente parlando era l'unico redditizio sembrandogli altrimenti di tener il piede in due staffe e dopo la pace di Praga (23 agosto 1866) ritenuto superato lo scopo politico della sua mansione, si dimise dal consolato, rinunciando perfino al rimborso delle spese sostenute, conforme alla sua indole indipendente.10)
Nel nuovo Reich l'instancabile pubblicista si batté contro gli strapoteri dei ministri, auspicando che ogni problema dello stato venisse discusso in pubblico.11) Dotato di grande realismo, fu piuttosto critico sui progetti di pace mondiale, da lui considerati utopistici, mentre cercò di valorizzare gl'interessi comuni della Germania, della Francia, dell'Italia, dell'Austria, affinché si coalizzassero per meglio difendersi dalle superpotenze mondiali della Gran Bretagna, della Russia e degli Stati Uniti d'America.12) Come si può constatare le sue argomentazioni appaiono di una sorprendente attualità.
Q R. SCHRAMM, Zur funji}àhrìgen ]nbelfeier der Einverlàbung der "Rbeinprovùis von einem Ikheinpmmen, Berlin, 1865.
*) Con decreto del 10 gennaio 1865: crr. lettera XXII, qui edita.
) Cfr. lettera XVII, qui edita.
Lettera X, qui edite.
><8 Cfe. la lettera XIII, qui edita.
) R. SCHRAMM, Verfassungwabrbeìt, Mailand, Manini, 1879.
12) R. SCHRAMM, Kaiser Wilhelm I una das Program/ der europdiscben Fnibeit und des eu­ropdiscben Friedtns, fede ur Feìer des Kaiserbesuches, Mailand, 1875.