Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
<
1999
>
pagina
<
206
>
206 Gian Luisi Brusone
Come ben sintetizza la nostra fonte: Schramm rappresentò con parole ed azioni il principio che non è solo diritto; ma anche dovere di ogni cittadino partecipare attivamente alla vita politica della nazione, che la rinuncia ad assumersi responsabilità personali nei confronti delle iniziative adottate da una burocrazia assorbente e dotata di pieni poteri gestionali, ostacolava la maturità dell'ordine germanico (fondato sul principio della libertà personale) e comprometteva un felice ed ulteriore sviluppo del ReichnW
II. Fra le molte conoscenze di Rudolph Schramm allacciate nel vivace ambiente milanese, in questa sede interessa quella con Baccio Emanuele Maineri. Era questi un ligure ponentino (Toirano, 1831 -Roma, 1899) che dopo aver interrotto gli studi per arruolarsi volontario nel 1848, si era dato all'insegnamento elementare e poi all'impiego (allora nuovo) di ufficiale telegrafico praticando un'intensissima attività pubblicistica e narrativa.14)
Dal 1862 al '65 e dal '67 al '77 (con l'interruzione di un anno a Sore-sina) il Maineri fu a Milano fermento di molteplici iniziative ed onnipresente su quotidiani e periodici, in rapporto con importanti personaggi. Nel 1868 il Maineri pubblicò una traduzione della Storia militare della Prussia di Edouard De La Barre Duparcq15) corredandola di una biografia dell'autore, di un saggio introduttivo, di note e di documenti e seguita da una storia della guerra del 1866 in Germania, studio originale del col. Carlo Mariani,
,3) AUgemeine Deutsche Biographie, Leipzig, Duncher Humbolt, 1891, voi. 32, pp. 446-450 (la voce è firmata Rud(olph) Schramm: svista per Raimond, figlio di Rudolph?).
H) Per non ripeterci, rinvio ai nostri saggi: G. L. BRUZZONE, Lettere inedite di Aurelio Saffi a Baccio Emanuele Maineri, in Bollettino della Dontus Mazziniana, XXX, 1984, pp. 109-162; ID., Francesco Domenico Guerrazzi e B. E. Maineri: profilo di un'amicizia, in Rassegna storica del Risorgimento, a. LXXI (1984), pp. 438-467; ID., Lettere di P. Carlo Cagnacci a B.E. Maineri, in Ricerche, VI, 16, 1986, pp. 87-132; ID., B.E. Maineri, poligrafo ligure dell'Ottocento e le sue idee sulla lingua nazionale, in La Rassegna della Letteratura italiana, 91, 1987, pp. 352-367; ID., Edmondo De Amicis, B.E. Maineri e il terremoto del 1887, in Risorse, I, 1 dicembre 1987, pp. 46-52; ID., B.E. Maineri e Giuseppe Biancheri, in Riviera dei fiori, XLII, 3, maggio-giugno 1988, pp. 28-34; ID., B.E. Maineri e Giuseppe Vitrei profilo di un'amicizia. Contributo all'epistolario del Pitré, in Etnostoria, n.s., Ili, 1988, pp. 77-292; ID., Albenga e B.E. Maineri: il rapporto dell'antica capitale inganna con un poligrafo ligure dell'Ottocento, in Rivista ìngauna ed Intemelia, XLI, 1986, pp. 37-47; ID., Marco Antonio Canini e B. E. Maineri: profilo di un'amicizia. Contributo all'epistolario del Canini, in Atti dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, CXLVII, 1988-89, pp. 53-153; ID., B.E. Maineri e Garibaldi, in Rassegna storica del Risorgimento, a. LXXV1II, 1990, pp. 305-316; ID., La Valtellina ed un poligrafo ligure dell'Ottocento, in Bollettino della Società Storica Valtellinese, 43, 1990, pp. 189-206 ecc.
*5) E. DB LA BARRE DUPARCQ, Storia militare della Prussia avanti il 1756... versione di B.E. MAINERI..., Milano, tip. degli Avvocati, 1868, voi. due.