Rassegna storica del Risorgimento
Repubblica Romana
anno
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1999
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pagina
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213
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Carteggio iL Schramm - B. E. Maineri 213
Con Pincedere del tempo si avverte un irrigidimento mentale nell'instancabile prussiano ed una sclerotizzazione per dir cosi su alcuni punti: basti segnalare nelle ultime lettere il livido furore antipapale,4) le reiterate proclamazioni di materialismo, il Lutero tirato a mezzo come strumento per distruggere l'avversario. Forse sentiva la vita sfuggirgli e non vedeva ancora realizzato il suo sogno politico. Anche in precedenza s'incontrano peraltro attributi47) e giudizi passionali, nonché una vera idio-
dovunque, dei quali sì resero colpevoli ì nostri, i vostri e i padri altrui; ai figli il dovere di cancellarli in degno modo. Oh, come mai possono albergare nel vostro cuore simili risentimenti? Ripeto, non vi è nazione in Europa più della italiana amica della tedesca [...] Bi-smarck che offre al mondo l'esempio più mostruoso d'incoerenza e di brutale prepotere che uomo di stato abbia mai esercitato: egli è un volgare dittatore, l'espressione più spiccata della forza naturale e accusate gl'Italiani di co testa reazione che voi liberali tedeschi non avete il coraggio di spegnere? perché non mettete a suo posto il Cancelliere? Le minacele all'unità non le temo: armati sino ai denti, rispettosi dei diritti altrui, vedremo chi ardirà toccare i nostri diritti [..-1 Non vedete forse quanto faccia la parte liberale per combattere la curia di Roma? non v'accorgete che noi dobbiamo far guerra a' pregiudizi interni e stranieri? O come sfugge al vostro acume politico che un governo nazionale, qual l'italiano, non debba tener conto di un'immensa maggioranza cattolica, quando il vostro Bismarck, che tratta i tedeschi uno dei popoli più colti del mondo come tanti servitori, s'impaurisce di una minoranza cattolica, la blandisce e le si dichiara ligio? Noi italiano non andremo a Canossa mai [...1 H suffragio universale è un'arma a doppio taglio e perciò preferisco l'allargamento della nuova legge che stabilisca una certa capacità, perché lo potessi accettare intiero bisognerebbe che il clero fosse e potesse essere nazionale [...] Ignoro che cosa intendiate per senso politico, del quale mi accusate affatto privo: se di quello onde s'ispirano l'astuzia, il tradimento è tutte le vigliaccherie dei scellerati governi del passato, sta bene; ma voi pure, nobile ed elevato ingegno, non ve ne potreste vantare. Ma se di quella ragione suprema che dovrebbe dare agli stati moderni norme basate sui diritti della libertà e del progresso e sul rispetto delle unità nazionali, panni di averne quanto altri. Io amo il vero e il giusto e perciò mi compiaccio del bello nelle manifestazioni dell'arte; ma anche in questo mi potete essere maestro, sapendo che in voi le alte cognizioni della storia, della sociologia e della politica non sono scompagnate dall'amore delle cose gentili e belle, primo alimento a ogni cuor generoso. Non ho mai creduto che il dissenso d'idee su opinioni generali di politica possa indebolire un'amicizia fondata sulla stima profonda e un comune amore al progresso e alla civiltà; per me almeno non avverrà mal Geloso della mia indipendenza di pensiero, la rispetto in tutti e prima in voi, del quale terrò sempre ad onore e a fortuna potermi dire amico, memore dei vostri eletti pregi di animo e di carattere. Salute e affetto (Archivio Maineri).
46} Rispetto al pensiero maineriano ed italiano in genere, l'incomprensione della questione romana da parte dello Schramm corrisponde con quella del Bismarck, il quale nella fallimentare politica del Knllurkampf mostrò limiti e lacune. Di fatto alla morte di Pio IX si potevano già confrontare gli effetti delle due diverse politiche eedesiastiche. In Germania lo stato si trovava sulla difensiva [...] mentre la Chiesa cattolica e il Centro cattolico erano in piena fioritura. In Italia la questione romana aveva già perduto parecchio della sua acutezza [...] : L. SALVATORELLI, Cbhso e sialo dalia Rivolutone francese ad oggi> Firenze, La Nuova Italia, 1955, p. 100.
4?) Asino è definito Emilio Visconti Venosta (lettera TV), in realtà saggio e prudente ministro degli esteri, attento a non far cadere l'Italia in pericolose avventure; asini i governanti italiani (lettera V); asino arrogante Terenzio Mamiani (lettera VI) ecc.